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Visualizzazione dei post da ottobre, 2025

PROGRAMMI FANTASMA E FIDUCIA AL BUIO: COSÌ SI VOTA IN CAMPANIA

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  ✍️ di Raffaele Ambrosino Per mesi, da destra a sinistra, la parola d’ordine è stata la stessa: “prima i programmi, poi i nomi” . Una formula ripetuta da esponenti di ogni schieramento per giustificare i ritardi nella scelta del candidato alla presidenza della Regione Campania. Un modo elegante per prendere tempo, dietro l’apparenza di una riflessione collettiva e responsabile. Vincenzo De Luca lo aveva detto più volte, anche pubblicamente: «Avevamo deciso, prima i programmi e poi i nomi. Ora invece stiamo facendo tutto il contrario». Una linea rilanciata anche da Elly Schlein, che in piena estate assicurava: «Dopo aver messo a terra un programma, senza pregiudizi faremo un accordo sul candidato più forte». E Giuseppe Conte, nel tentativo di mantenere il fronte unito del “campo largo”, ribadiva: «Non si parla di nomi ma di cose da fare, e di chi è in grado di farle». Ma a distanza di settimane, i programmi non si sono ancora visti. Nessuna coalizione ha presentato un documento ...

IL CANDIDATO CHE VINCE PRENDE TUTTO, ANCHE CON LISTE DEBOLI

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  ✍️ di Raffaele Ambrosino Se le liste fanno flop e il candidato presidente vince di un solo voto sugli avversari, avrà comunque la maggioranza in Consiglio con almeno il 60 per cento dei consiglieri, nel caso della Campania 30 seggi su 50 totali. È il cuore della legge elettorale regionale, che garantisce al presidente eletto una maggioranza stabile a prescindere dal risultato delle liste che lo sostengono. Per assurdo, se un candidato presidente vincesse sugli altri e le sue liste conseguissero appena il 20 per cento dei voti , a quelle stesse liste verrebbero comunque assegnati il 60 per cento dei seggi , cioè 30 consiglieri su 50 . Una sproporzione voluta dal legislatore per assicurare governabilità anche a fronte di un consenso di lista molto limitato. La legge regionale n. 4 del 27 marzo 2009 , modificata nel 2024, prevede infatti un premio di maggioranza a favore delle liste collegate al candidato proclamato presidente. A queste liste sono attribuiti non meno del 60 per...

VOTO DISGIUNTO, POCHI SANNO CHE E' CONSENTITO

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  ✍️ di  Raffaele Ambrosino Alle prossime elezioni regionali in Campania molti elettori non sanno che, sulla stessa scheda, potranno scegliere un candidato presidente e una lista di un’altra coalizione. È il cosiddetto voto disgiunto, una possibilità prevista dalla legge elettorale campana che consente di distinguere il giudizio sul candidato governatore da quello sui partiti e sui candidati al Consiglio regionale. Fac-simile di scheda elettorale che mostra come si può barrare il candidato presidente e, separatamente, una lista che non lo sostiene (voto disgiunto). 1️⃣ NON TUTTE LE REGIONI SONO UGUALI Ogni Regione ha la propria legge elettorale, perché la Costituzione assegna alle Regioni la potestà legislativa in materia. Per questo motivo non tutte le regole sono identiche: in Campania il voto disgiunto è ammesso, nella Regione Marche, ad esempio, non lo è. 2️⃣ COS’È IL VOTO DISGIUNTO È la possibilità di votare un candidato presidente e, separatamente, una lista o uno o due ...

BAGNOLI, RASTRELLI RIPORTA MANFREDI SULLA TERRA: “SENZA MELONI, NIENTE CANTIERI”

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  ✍️ di Raffaele Ambrosino Si fa presto a dire “nuovo volto per Bagnoli”. Soprattutto quando ci si mette in posa davanti alle gru, si annuncia l’inizio dei lavori e si dimentica un piccolo dettaglio: chi ha messo i soldi . Perché se oggi il commissario straordinario e sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, può annunciare l’avvio delle bonifiche e parlare di “sinergia istituzionale”, lo deve al Governo Meloni. A ricordarglielo, con garbo ma senza giri di parole, ci pensa Sergio Rastrelli , senatore di Fratelli d’Italia e commissario cittadino del partito. “È una buona notizia – dice Rastrelli – ma non dimentichiamo che senza l’intervento del Governo non saremmo qui. Sono stati stanziati oltre 1,2 miliardi di euro e finalmente definita una governance chiara”. Tradotto: l’Esecutivo ha messo le risorse, ha rotto lo stallo, ha sbloccato il dossier che per decenni la sinistra aveva lasciato marcire tra annunci e tavoli tecnici. E Manfredi? Nelle sue dichiarazioni, nemmeno una parola ...

L’ASSE POPOLARE DI BANDECCHI: BOCCIA, FORSE DI FENZA E RITA DE CRESCENZO GRANDE ELETTRICE

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   di Raffaele Ambrosino Maria Rosaria Boccia, confermando la sua candidatura alle prossime elezioni regionali nella lista Dimensione Bandecchi con Stefano Bandecchi presidente, ha ribadito che la sua scelta “non è per una poltrona, ma per il bene dei campani”. Una candidatura civica, costruita sul richiamo alla competenza e alla libertà da partiti e clientele, che tuttavia potrebbe intrecciarsi con dinamiche molto più popolari e mediatiche. Boccia è stata infatti protagonista, nei mesi scorsi, di un rapporto di collaborazione con Rita De Crescenzo, la più discussa tra le influencer napoletane. La stessa De Crescenzo aveva dichiarato di “voler imparare la politica” con l’aiuto della Boccia, ipotizzando persino la nascita di un partito comune. Un esperimento poi ridimensionato, ma che ha lasciato aperto un canale di dialogo tra il mondo dei social e quello elettorale. In quello stesso universo potrebbe muoversi anche Pasquale Di Fenza , ex consigliere regionale allontanato...

IL M5S DEGLI ISCRITTI CHE NON VOTANO

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 ✍️ di Raffaele Ambrosino  Si è chiusa ieri alle 22 la consultazione online del Movimento 5 Stelle in Campania, con cui gli iscritti erano chiamati ad approvare o respingere la lista regionale dei candidati al Consiglio predisposta dal vertice nazionale e collegata alla candidatura di Roberto Fico alla presidenza della Regione. Hanno votato 3.429 iscritti su 13.948 aventi diritto, pari al 24,58 per cento. Di questi, 3.048 hanno approvato la lista e 381 si sono espressi contro. In pratica, i voti favorevoli rappresentano appena il 21,8 per cento del totale degli iscritti, mentre i contrari equivalgono all’11 per cento dei votanti. Un’affluenza così bassa trasforma la consultazione più in una ratifica che in una scelta. Tre iscritti su quattro hanno preferito non partecipare, segno di una base disillusa e distante, ben lontana dallo spirito originario di un movimento che aveva fatto della partecipazione il proprio mantra fondativo. La modalità di voto ha contribuito a raffredd...

IL MOVIMENTO CHE NON C’È PIÙ. IN LISTA I PRESCELTI, FUORI GLI ALTRI

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  ✍️ di Raffaele Ambrosino Nel Movimento che doveva “aprire il Parlamento come una scatoletta di tonno”, la scatoletta s’è chiusa di nuovo. E dentro ci sono sempre gli stessi: pochi, nominati, fedeli. Quelli che decidono chi entra e chi resta fuori. Il caso di Alessandro Cannavacciuolo , l’attivista di Acerra che portò la Terra dei fuochi davanti alla Corte europea dei diritti dell’uomo ottenendo una sentenza storica contro lo Stato italiano, è il paradigma del nuovo corso: chi non appartiene al cerchio magico resta fuori. Cannavacciuolo parla di “atto politico grave, un colpo basso, un’ingiustizia” . E non ha torto: la sua esclusione dalle liste regionali del Movimento 5 Stelle in Campania mostra una logica spartitoria ormai indistinguibile da quella dei peggiori partiti della Prima Repubblica. Assieme a lui, è rimasto fuori anche Claudio Cecere , consigliere comunale di Napoli, che accetta la decisione con disciplina, parlando di “ragioni di forza maggiore”. Ma il messaggi...

MARIA ROSARIA BOCCIA: FORSE MI CANDIDO

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  «Al momento sono orientata verso il no, ma in serata mi vedrò con lui e valuterò la sua proposta». Così Maria Rosaria Boccia, l’imprenditrice di Pompei protagonista del caso che ha portato alle dimissioni dell’ex ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, ha confermato a Napoli l’incontro con Stefano Bandecchi, fondatore di Alternativa Popolare e sindaco di Terni, che la vorrebbe candidata alle regionali in Campania nelle liste di Dimensione Bandecchi . La notizia ha sorpreso l’ambiente politico per la tempistica e per il profilo della protagonista. Mentre Sangiuliano, dopo il passo indietro dal governo, si prepara a correre proprio in Campania con il centrodestra, la donna al centro del caso che ne ha travolto la carriera potrebbe sfidarlo alle urne. Un intreccio che unisce scandalo, comunicazione e strategia. Boccia, imprenditrice nel settore della medicina estetica e volto noto sui social, era diventata il simbolo mediatico di quella vicenda. Le accuse nei suoi confronti, in...

FRATELLI D’ITALIA, TRA COMMISSARIAMENTO E REGGENZA : LA BASE IN FERMENTO A NAPOLI

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Una scossa interna attraversa Fratelli d’Italia a Napoli. Dopo appena pochi mesi da un congresso combattuto e partecipato, che aveva restituito al territorio entusiasmo e legittimazione, le federazioni cittadina e provinciale vengono commissariate dalla direzione nazionale. La decisione di Giorgia Meloni di affidare i due coordinamenti a Sergio Rastrelli e Marta Schifone , al posto di Marco Nonno e Michele Schiano di Visconti , è stata motivata con l’esigenza di evitare possibili conflitti d’interesse durante la campagna elettorale per le regionali: Nonno è candidato in prima persona, mentre la moglie di Schiano figura nelle liste. Un principio di opportunità condivisibile, quando i dirigenti locali sono coinvolti direttamente o indirettamente nella competizione elettorale. Ma il punto, per molti iscritti, non è questo. Il malessere nasce dal fatto che il provvedimento non si è limitato a una sospensione temporanea , bensì dovrebbe  comportare  lo scioglimento delle f...

NAPOLI, TRA SCUSE E COERENZA, TRA ALBANESE E SALVINI

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  Le parole di Francesca Albanese, relatrice speciale dell’Onu per la Palestina, hanno sollevato a Napoli una polemica che ha superato i confini della diplomazia e del buon senso. Nel corso di un incontro pubblico, la giornalista aveva detto che “a differenza dei napoletani, i milanesi sanno che la mattina presto si va a lavorare”. Una battuta, ha poi spiegato, “mal compresa e manipolata” da chi voleva metterla in cattiva luce. Dopo giorni di reazioni, Albanese è tornata sull’episodio con parole di affetto e appartenenza: “Come potrei offendere la mia terra? Sono fiera meridionale, irpina, campana prima che italiana”. Le scuse, però, non hanno placato le reazioni. Da più parti, in Consiglio comunale e sui social, esponenti politici e cittadini hanno espresso amarezza per quelle parole ritenute discriminanti verso Napoli e la sua gente. In tanti hanno ricordato che i napoletani non si svegliano tardi, ma ogni giorno affrontano con dignità e sacrificio una realtà complessa, senza...

AGGIORNAMENTO: SANGIULIANO: «ALTRO CHE RITIRO, SONO CANDIDATISSIMO IN CAMPANIA»

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  Poche ore dopo la pubblicazione sul mio blog dell’articolo dedicato all’intervista rilasciata da Gennaro Sangiuliano a Il Foglio , è stato lo stesso ex ministro a contattarmi telefonicamente per chiarire un punto decisivo : la frase in cui sembrava escludere la propria candidatura è frutto di una incomprensione . Sangiuliano mi ha confermato che la sua candidatura in Campania è pienamente confermata e che il suo impegno politico proseguirà con la determinazione di sempre. Deontologicamente, è doveroso precisare che quanto pubblicato stamattina riprendeva testualmente il contenuto dell’intervista firmata da Carmelo Caruso per Il Foglio , che riportava la dichiarazione: «Non mi candido». Una posizione che, come spiegato dall’ex ministro, non corrispondeva alla sua reale intenzione politica , e che nasce da un equivoco interpretativo nel corso della conversazione. Sangiuliano ha chiarito di essere candidatissimo come capolista di Fratelli d’Italia in Campania.  La precisa...

SANGIULIANO SI SFILA, DOPO LE VOCI SULLA CANDIDATURA IN CAMPANIA DA CAPOLISTA FDI

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  Nell’intervista concessa oggi a Il Foglio e firmata da Carmelo Caruso , l’ex ministro Gennaro Sangiuliano mette fine a una settimana di indiscrezioni: «Non mi candido. Premesso, è vero che me lo chiedono tutti, i napoletani, gli amici di FdI, del centrodestra. E ovviamente li ringrazio». Una frase che chiude ogni margine di dubbio e che arriva, non casualmente, nelle stesse ore in cui Fratelli d’Italia ha ufficializzato la candidatura di Edmondo Cirielli alla presidenza della Regione Campania. La concomitanza non sembra irrilevante. Fino a ieri, la candidatura di Sangiuliano come capolista di Fratelli d’Italia in Campania era data per probabile da più fonti di partito e da diverse testate nazionali. Nessuna smentita era giunta dall’interessato, che aveva preferito il silenzio, lasciando che l’ipotesi circolasse. Una candidatura che, per visibilità e consenso personale, avrebbe potuto spostare equilibri interni , orientando preferenze e dinamiche nelle liste provinciali. ...

MARTUSCIELLO VINCE SULLE SCUSE, MA LA PARTITA È DI CIRIELLI

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  Alla fine, la partita tra Fulvio Martusciello ed Edmondo Cirielli si chiude con un equilibrio solo apparente. Martusciello ottiene la sua piccola vittoria simbolica: la precisazione di Cirielli su Silvio Berlusconi, con parole di stima e riconoscenza, gli consente di rivendicare il ruolo di custode della memoria berlusconiana e dell’identità storica di Forza Italia. Un risultato che restituisce prestigio interno ma non sposta nulla sul piano politico. Perché la questione vera, quella della permanenza in Consiglio regionale in caso di sconfitta , è sparita dal tavolo. Cirielli non l’ha mai accettata né commentata, e Martusciello stesso non l’ha più ripetuta. È rimasta sospesa, poi archiviata. In sostanza, Cirielli potrà candidarsi senza condizioni , e questa è la vittoria che conta davvero. L’episodio delle “scuse a Berlusconi” sembra dunque più un diversivo che un nodo politico: un modo elegante per dare a Martusciello un riconoscimento di facciata, una piccola bandiera da s...

MARTUSCIELLO E IL PRINCIPIO A GEOMETRIA VARIABILE

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  Fulvio Martusciello ha posto una condizione inedita: Edmondo Cirielli, se dovesse candidarsi alla presidenza della Regione Campania, dovrebbe impegnarsi a restare in Consiglio regionale anche in caso di sconfitta. In caso contrario, niente apparentamento con Forza Italia: "Cirielli può vincere le elezioni ma deve prendere impegno, in caso di sconfitta, di rimanere in Consiglio Regionale. In caso contrario, niente apparentamento." Un principio curioso, che non trova riscontro né nella storia politica recente né nella prassi del centrodestra. Negli ultimi vent’anni nessuno ha mai chiesto a un candidato presidente di assumere un simile impegno. Non lo si è chiesto a Lucia Borgonzoni in Emilia-Romagna nel 2020 , né a Susanna Ceccardi in Toscana, sempre nel 2020 , né a Raffaele Fitto in Puglia, anch’egli candidato nello stesso anno per Fratelli d’Italia. Tutti, dopo la sconfitta, hanno ripreso i propri ruoli parlamentari o europei. Perché è così che funziona: non è il seggi...

DAL TRIC TRAC POLITICO ALLA SFIDA ELETTORALE: CIRIELLI IN CORSA PER LA CAMPANIA

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  ✍️  di Raffaele Ambrosino:  Il gioco del " tric trac" , quello che a Napoli consisteva nell’accendere il petardo e passarlo di mano in mano prima che scoppiasse, è la metafora più fedele della vicenda che ha portato Edmondo Cirielli a diventare il candidato del centrodestra per la presidenza della Regione Campania. Un gioco pericoloso, che nessuno voleva trattenere troppo a lungo, ma che alla fine è rimasto nelle sue mani, fino a esplodere proprio addosso a lui. Il suo nome era già emerso cinque mesi fa come scelta naturale di Fratelli d’Italia, forte del rapporto diretto con Giorgia Meloni e del peso istituzionale ricoperto come viceministro degli Esteri. Poi, però, è iniziato il valzer dei nomi: un rimpallo continuo tra profili politici e ipotesi civiche, tra ambizioni di partito e tentativi di allargare la coalizione. Sono comparsi Zinzi per la Lega, Carfagna per Noi moderati, Martusciello per Forza Italia e perfino figure esterne, cosiddetti civici, come Giosy Rom...

TRA CANDIDATURE E VELENI: IL CASO CIRIELLI, MARTUSCIELLO E ROMANO

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  ✍️ di Raffaele Ambrosino:  Il centrodestra campano, che pure sembrava pronto a compattarsi, benché con notevole ritardo, per contrapporre un candidato forte al fronte spurio De Luca–Fico, appare oggi intrappolato in un gioco di veti e sospetti che rischia di indebolire ulteriormente la coalizione. Secondo ricostruzioni, Edmondo Cirielli sarebbe sempre più vicino all’investitura ufficiale, forte anche del clima di entusiasmo generato dal risultato positivo nelle Marche. Ma sul suo percorso si sarebbe inserita Forza Italia, con una mossa che ha movimentato la giornata politica. Al mattino, infatti, il coordinatore regionale Fulvio Martusciello ha diffuso una nota in cui si dava il via libera del partito a una possibile candidatura civica di Giosy Romano , figura ritenuta vicina a Raffaele Fitto e ben vista da più aree del centrodestra. Una scelta che, a detta di osservatori politici, potrebbe aver avuto l’effetto di complicare la corsa di Cirielli, aprendo nuovi scenari i...