PROGRAMMI FANTASMA E FIDUCIA AL BUIO: COSÌ SI VOTA IN CAMPANIA
✍️ di Raffaele Ambrosino Per mesi, da destra a sinistra, la parola d’ordine è stata la stessa: “prima i programmi, poi i nomi” . Una formula ripetuta da esponenti di ogni schieramento per giustificare i ritardi nella scelta del candidato alla presidenza della Regione Campania. Un modo elegante per prendere tempo, dietro l’apparenza di una riflessione collettiva e responsabile. Vincenzo De Luca lo aveva detto più volte, anche pubblicamente: «Avevamo deciso, prima i programmi e poi i nomi. Ora invece stiamo facendo tutto il contrario». Una linea rilanciata anche da Elly Schlein, che in piena estate assicurava: «Dopo aver messo a terra un programma, senza pregiudizi faremo un accordo sul candidato più forte». E Giuseppe Conte, nel tentativo di mantenere il fronte unito del “campo largo”, ribadiva: «Non si parla di nomi ma di cose da fare, e di chi è in grado di farle». Ma a distanza di settimane, i programmi non si sono ancora visti. Nessuna coalizione ha presentato un documento ...