Post

NAPOLI, PERCHÉ IL CENTRODESTRA CERCA UN CIVICO PER PALAZZO SAN GIACOMO?

Immagine
  Il 9 settembre Forza Italia celebrerà in Campania il suo primo congresso che dovrebbe certificare ancora una volta la centralità politica di Fulvio Martusciello. Organizzatore del partito sul territorio, uomo di fiducia di Antonio Tajani, europarlamentare e capodelegazione azzurro a Bruxelles. E allora una domanda, alla vigilia di una delle scadenze più importanti per il centrodestra napoletano, vale la pena porla: perché non Fulvio Martusciello candidato sindaco di Napoli? Il centrodestra continua infatti a cercare nella cosiddetta società civile il candidato da contrapporre a Gaetano Manfredi. Antonio Tajani ha parlato di due profili civici che Forza Italia sarebbe pronta a sottoporre agli alleati. Ma i tempi stringono. A Milano il centrosinistra sembra aver già individuato in Mario Calabresi un possibile profilo attorno al quale costruire la prossima sfida per Palazzo Marino. A Napoli, invece, il centrodestra è ancora alla ricerca del nome. E non è neppure la prima volta che s...

LA NAPOLI DI MANFREDI: IL GOVERNO C’È, MA NON SI DICE. E LA PERIFERIA NORD RELEGATA A DORMITORIO

Immagine
C’è un piccolo problema nel lungo intervento con cui Gaetano Manfredi, sul Corriere del Mezzogiorno , racconta la Napoli che cambia: manca qualcuno. Anzi, manca proprio quello che su alcuni dei dossier più importanti ha messo soldi, norme e copertura politica: il Governo. Manfredi rivendica Bagnoli, l’America’s Cup, Palazzo Fuga, le grandi trasformazioni urbane. Tutto legittimo. Ma il Governo Meloni, nel racconto, praticamente evapora. Eppure su Bagnoli non parliamo di spiccioli. Nel 2024 sono stati stanziati 1 miliardo e 218 milioni di euro per bonifiche, infrastrutture, parco urbano e rigenerazione dell’area. E Manfredi, è bene ricordarlo, lì opera anche come commissario straordinario del Governo, confermato nell’incarico dall’attuale esecutivo. Poi c’è la colmata. Manfredi scrive: «abbiamo deciso di non rimuovere la colmata». Quel “abbiamo”, però, è interessante. Perché Manfredi può aver condiviso politicamente la scelta, certamente. Ma una legge dello Stato non si mod...
Immagine
  Caro Francesco Emilio Borrelli, in queste settimane stai conducendo una battaglia che considero giusta, anche se con metodi che non condivido in pieno. Vai sulle spiagge, denunci accessi impediti, occupazioni abusive, ombrelloni piazzati dove non dovrebbero stare, stabilimenti che fanno pagare ciò che dovrebbe essere gratuito. Hai riportato al centro dell'attenzione un principio semplice: il mare è di tutti e i cittadini devono poterlo raggiungere e vivere senza che qualcuno se ne appropri. Ma c'è una spiaggia sulla quale, purtroppo, non potrai mai intervenire. Non perché lì tutto sia in regola, ma per una ragione molto più radicale: quella spiaggia non ci sarà mai. È la grande spiaggia che avrebbe dovuto nascere a Bagnoli, al posto della colmata. Qui non parliamo di qualche ombrellone in più sulla battigia, di un cancello da far aprire, di un accesso al mare da ripristinare o della questione, certamente importante, dei minori sotto i dodici anni ai quali in alcuni stabilimen...

GETTONI, FERRAGOSTO CON LA MESSA IN MORA: PARTONO LE PEC AI CONSIGLIERI MUNICIPALI

Immagine
Altro che vacanze. Per centinaia di consiglieri ed ex consiglieri delle Municipalità di Napoli il Ferragosto rischia di trasformarsi in una corsa tra PEC, vecchi verbali, documenti e avvocati. Sono partite infatti le prime comunicazioni con le quali il Comune di Napoli costituisce in mora gli amministratori municipali e chiede la restituzione dei gettoni di presenza percepiti per sedute di commissione che, secondo gli uffici, non avrebbero avuto i requisiti previsti dall'articolo 65 del Regolamento delle Municipalità. La prima PEC di cui abbiamo avuto conoscenza porta la data del 13 agosto e riguarda il 2016. Non faremo il nome della destinataria perché la vicenda è tutt'altro che personale: secondo quanto risulta, le comunicazioni saranno recapitate progressivamente ai consiglieri municipali interessati, partendo dall'ottobre 2016 e procedendo poi sulle mensilità e sulle annualità successive, potenzialmente fino al 2026. È la stessa intimazione a precisare che gli accertam...

MUNICIPALITÀ O UFFICIO COLLOCAMENTO? IL PD E IL DECENTRAMENTO TRADITO

Immagine
Il Partito Democratico napoletano sembra aver elaborato una concezione piuttosto creativa del decentramento amministrativo: non tanto avvicinare il potere ai territori, quanto spostare gli assessori da un territorio all’altro secondo le esigenze del momento. E a certificare che il problema non è una semplice polemica locale è innanzitutto Pasquale Esposito, consigliere comunale del Pd, che ha attaccato frontalmente la segreteria metropolitana parlando di «inadeguatezza» e ponendo una domanda tutt’altro che marginale: a cosa servono e cosa rappresentano, a questo punto, i circoli territoriali? La scelta è nota. Fabio Russo, esponente del Pd di Soccavo, viene nominato assessore nella VII Municipalità, quella di Secondigliano, Miano e San Pietro a Patierno, mentre proprio nel territorio dal quale proviene si è liberata una casella in giunta dopo l’ingresso di Tommaso Nugnes in Consiglio comunale. Sia chiaro: il problema non è Fabio Russo e non avrebbe senso trasformare una questione polit...

FUCITO NEL MIRINO DEL PD, MA I CONSIGLIERI PUNTANO IL DITO CONTRO MANFREDI

Immagine
  La crisi aperta dalla nomina di Claudio de Magistris ad assessore della VI Municipalità ha prodotto la prima conseguenza concreta come anticipato da questo blog: le dimissioni del vicepresidente Ferdinando Truglio, esponente del Partito democratico. Secondo fonti concordanti, il passo indietro sarebbe stato richiesto dai vertici del PD per marcare una netta rottura con la presidenza di Sandro Fucito. Potrebbe rappresentare il primo passaggio verso una mozione di sfiducia oppure verso le dimissioni contestuali di almeno sedici consiglieri. Entrambe le ipotesi determinerebbero lo scioglimento della Municipalità e l’arrivo di un commissario fino alle elezioni del 2027, essendo ormai improbabile un nuovo voto anticipato. Al momento, però, i numeri per mandare a casa Fucito non ci sarebbero. Pesa certamente la scarsa disponibilità di molti consiglieri a interrompere anzitempo il mandato, affrontando la prossima campagna elettorale senza più il ruolo di eletti in carica e rinuncian...

FUCITO, LA LISTA MANFREDI CHIEDE LE DIMISSIONI. MA SULLA COERENZA PESANO I CASI CLEMENTE E PUCA

Immagine
La nomina di Claudio de Magistris ad assessore della VI Municipalità ha prodotto le prime conseguenze politiche. La lista Manfredi Sindaco ha chiesto formalmente le dimissioni del presidente Sandro Fucito, accusato di essersi collocato in un campo alternativo rispetto alla coalizione con la quale fu eletto nel 2021. La nota è firmata dalla coordinatrice cittadina Angela Cammarota, dal capogruppo comunale Fulvio Fucito e dal consigliere municipale Franco Grieco. Il ragionamento è netto: avendo aderito a un progetto riconducibile a Luigi de Magistris, Fucito dovrebbe rimettere il mandato per rispetto degli elettori. È dunque la stessa lista che porta il nome del sindaco a considerare acquisito il cambio di schieramento. E una presa di posizione tanto impegnativa difficilmente può ritenersi estranea a Gaetano Manfredi. Proprio per questo la richiesta apre una questione di coerenza. Se chi cambia campo deve restituire il mandato, lo stesso criterio avrebbe dovuto essere applicato ad Alessa...