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CENTRODESTRA, A ROMA, MILANO E TORINO I CANDIDATI ABBONDANO. A NAPOLI LA ROSA RESTA SENZA NOMI

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  «La rosa si sta stringendo. I rapporti con gli alleati sono ottimi, arriveremo presto a una sintesi». Così Fulvio Martusciello, segretario regionale di Forza Italia, torna oggi sulla scelta del candidato sindaco di Napoli. Lo fa con una dichiarazione diffusa dopo aver discusso delle possibili candidature con Antonio Tajani, a margine di un'iniziativa del partito a Milano. Una dichiarazione che, nelle intenzioni, dovrebbe rassicurare sulla tenuta della coalizione e sull'avanzamento delle trattative. Ma che finisce per confermare quello che da mesi appare evidente: a Napoli il centrodestra non ha ancora un candidato e, soprattutto, non si conoscono neppure i nomi dei possibili aspiranti. Una situazione singolare se confrontata con quella delle altre grandi città chiamate alle urne nella primavera del 2027, tutte amministrate dal centrosinistra e nelle quali il centrodestra non parte certamente favorito. A Milano i candidati sembrano addirittura abbondare. Forza Italia guarda al...

ALBANESE TORNA A NAPOLI, MA MANFREDI NON CEDE SULLA CITTADINANZA ONORARIA. E FA BENE

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  Prima il voto favorevole del Consiglio comunale, poi il murale che Jorit le ha dedicato a Barra, infine la visita di oggi a Napoli insieme a Greta Thunberg. Tre passaggi che hanno riportato Francesca Albanese al centro dell'attenzione cittadina, ma che non sembrano aver smosso Gaetano Manfredi da quella che, con il trascorrere dei mesi, assume sempre più i contorni di una precisa decisione politica: non concederle la cittadinanza onoraria di Napoli. Una scelta che, per una volta, ci sentiamo di condividere e apprezzare. La vicenda risale al 7 agosto 2025, quando il Consiglio comunale approvò a maggioranza, non all'unanimità, con l'astensione di Forza Italia, l'ordine del giorno presentato da Rosario Andreozzi per il conferimento della cittadinanza onoraria alla relatrice speciale delle Nazioni Unite. Quel voto non attribuiva automaticamente il riconoscimento. Occorreva una successiva deliberazione della Giunta comunale per completare il procedimento. Ma quella deliber...

LEGGE ELETTORALE, ARRIVA LO STABILICUM: PIÙ STABILITÀ AI GOVERNI E TORNA LA SCELTA DEGLI ELETTORI

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  Con 227 voti favorevoli, 164 contrari e nessun astenuto, la Camera dei deputati ha approvato definitivamente la nuova legge elettorale. Il voto dell'8 ottobre, avvenuto a scrutinio segreto, chiude un percorso parlamentare complesso, accompagnato da tre voti di fiducia e dalle proteste delle opposizioni. Per il governo Meloni è un risultato politico importante: dopo anni di discussioni, l'Italia cambia nuovamente le regole per eleggere il Parlamento. La maggioranza l'ha chiamata Stabilicum, le opposizioni preferiscono Melonellum. Ma il nome scelto dai sostenitori della riforma ne sintetizza l'obiettivo principale: assicurare maggiore stabilità ai governi, consentendo a chi vince le elezioni con un consenso sufficientemente ampio di disporre di una maggioranza parlamentare per governare. Dopo Porcellum, Italicum e Rosatellum, arriva così il quarto sistema elettorale in poco più di vent'anni. La novità è il ritorno al proporzionale, accompagnato però da un premio di ...

FORZA ITALIA CAMPANIA, DUE RICORSI SUL CONGRESSO. E A NAPOLI SI DIMETTE IL VICESEGRETARIO CITTADINO PEREZ

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Fulvio Martusciello è stato eletto il 9 settembre segretario regionale di Forza Italia in Campania, al termine del congresso regionale del partito. Era l’unico candidato rimasto in corsa e ora è impegnato nella definizione della nuova struttura regionale. Proprio mentre la nuova struttura regionale prende forma, però, lo scontro interno si riaccende. Annarita Patriarca, Raffaele De Rosa e Pino Bicchielli, parlamentari di Forza Italia, insieme al consigliere regionale Livio Petitto, hanno presentato i due ricorsi al Collegio nazionale dei Probiviri già annunciati durante e subito dopo il congresso del 9 settembre. Le contestazioni sulle procedure congressuali sono dunque passate dalle dichiarazioni agli atti formali. I ricorsi riguardano le candidature di Alessandro Carrazza, sostenuto da De Rosa, e di Giuseppe Conte, sostenuto da Bicchielli, e chiedono una verifica delle procedure adottate, dalle candidature fino alla proclamazione del segretario e della segreteria regionale. I quattro...

FORZA ITALIA, IL CONGRESSO DELLA FRATTURA: RICORSO AI PROBIVIRI E ASSENZE PESANTI

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Il congresso regionale di Forza Italia in Campania, in programma domani, rischia di trasformarsi da momento di rilancio del partito nella fotografia di una frattura ormai difficile da nascondere. Pino Bicchielli, Annarita Patriarca, Raffaele De Rosa e Livio Petitto hanno annunciato che non parteciperanno all’assise e che, insieme a circa cento tra iscritti, amministratori ed esponenti azzurri, presenteranno ricorso al Collegio nazionale dei Probiviri per contestare la regolarità dell’intero procedimento congressuale. Le contestazioni riguardano la convocazione, la conoscibilità della platea degli iscritti, il numero delle firme necessarie per presentare le candidature, i tempi della procedura e, soprattutto, la validità del tesseramento 2026 ai fini dell’esercizio dei diritti congressuali. Non si tratta più, dunque, soltanto di una normale polemica interna. Una parte significativa di Forza Italia campana contesta formalmente il percorso che porterà all’elezione di Fulvio Martusciello a...

MARTUSCIELLO CANDIDATO SINDACO DI NAPOLI, PERCHÉ NO?

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    Il 9 settembre prossimo Forza Italia celebrerà in Campania il suo primo congresso che dovrebbe certificare ancora una volta la centralità politica di Fulvio Martusciello. Organizzatore del partito sul territorio, uomo di fiducia di Antonio Tajani, europarlamentare e capodelegazione azzurro a Bruxelles. E allora una domanda, alla vigilia di una delle scadenze più importanti per il centrodestra napoletano, vale la pena porla: perché non Fulvio Martusciello candidato sindaco di Napoli? Il centrodestra continua infatti a cercare nella cosiddetta società civile il candidato da contrapporre a Gaetano Manfredi. Antonio Tajani ha parlato di due profili civici che Forza Italia sarebbe pronta a sottoporre agli alleati. Ma i tempi stringono. A Milano il centrosinistra sembra aver già individuato in Mario Calabresi un possibile profilo attorno al quale costruire la prossima sfida per Palazzo Marino. A Napoli, invece, il centrodestra è ancora alla ricerca del nome. E non è neppure la p...

LA NAPOLI DI MANFREDI: IL GOVERNO C’È, MA NON SI DICE. E LA PERIFERIA NORD RELEGATA A DORMITORIO

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C’è un piccolo problema nel lungo intervento con cui Gaetano Manfredi, sul Corriere del Mezzogiorno , racconta la Napoli che cambia: manca qualcuno. Anzi, manca proprio quello che su alcuni dei dossier più importanti ha messo soldi, norme e copertura politica: il Governo. Manfredi rivendica Bagnoli, l’America’s Cup, Palazzo Fuga, le grandi trasformazioni urbane. Tutto legittimo. Ma il Governo Meloni, nel racconto, praticamente evapora. Eppure su Bagnoli non parliamo di spiccioli. Nel 2024 sono stati stanziati 1 miliardo e 218 milioni di euro per bonifiche, infrastrutture, parco urbano e rigenerazione dell’area. E Manfredi, è bene ricordarlo, lì opera anche come commissario straordinario del Governo, confermato nell’incarico dall’attuale esecutivo. Poi c’è la colmata. Manfredi scrive: «abbiamo deciso di non rimuovere la colmata». Quel “abbiamo”, però, è interessante. Perché Manfredi può aver condiviso politicamente la scelta, certamente. Ma una legge dello Stato non si mod...