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IL PARADOSSO MANFREDI, CRITICA IL GOVERNO MA NE È IL TESTIMONIAL A NAPOLI

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  Il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, ha sostenuto che il Governo ha fallito sulla crescita del Mezzogiorno, intervenendo oggi a margine dell’incontro “La nuova questione meridionale nell’Europa di oggi, a 100 anni dagli scritti di Antonio Gramsci”, organizzato dall’europarlamentare Sandro Ruotolo, una presa di posizione netta che colpisce soprattutto per il contesto in cui matura e per il ruolo istituzionale di chi la esprime. A parlare di fallimento è infatti lo stesso sindaco che il Governo ha individuato come commissario straordinario per Bagnoli, cioè per quella che viene presentata come una delle più imponenti operazioni di risanamento ambientale e rigenerazione urbana in Europa, sostenuta da un investimento di circa 1,2 miliardi di euro, una scelta che non ha soltanto un valore tecnico ma anche politico perché presuppone fiducia, collaborazione e una convergenza sugli obiettivi strategici. Allo stesso modo non può passare inosservato che a evocare un fallimento dell’azio...

FORZA ITALIA, IN CAMPANIA È PARTITA LA RESA DEI CONTI

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                                Una lettera -che potete leggere integralmente alla fine dell'articolo- a firma del senatore Francesco Silvestro e dei deputati Annarita Patriarca e Pino Bicchielli : tre parlamentari campani di Forza Italia che hanno deciso di intervenire direttamente sulla gestione del partito nella regione. Non una semplice missiva. È l’apertura di una fase nuova, qualcuno la definisce senza mezzi termini una vera e propria rivoluzione interna. E la Campania, ancora una volta, diventa il laboratorio politico dove le tensioni nazionali di Forza Italia si manifestano con maggiore evidenza. La missiva, che pubblichiamo integralmente alla fine dell’articolo, è stata indirizzata a Marina Berlusconi, al segretario nazionale Antonio Tajani e allo stesso coordinatore regionale Fulvio Martusciello. Un triplo destinatario che da solo racconta la portata politica dell’iniziativa: n...

LETTERA APERTA AL DIRETTORE DEL MUSEO E DEL REAL BOSCO DI CAPODIMONTE, EIKE SCHMIDT

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Egregio Direttore, Le scrivo per sottoporle una proposta che riguarda uno dei luoghi più rappresentativi della nostra città, il Real Bosco di Capodimonte, e una giornata simbolica per la sua fruizione, quella di Pasquetta. Da anni, come è noto, il Bosco resta chiuso nel lunedì dell’Angelo. Una scelta maturata nel tempo, comprensibile alla luce delle criticità che in passato hanno accompagnato quella giornata, tra afflussi difficili da gestire, rifiuti, danni al verde e problemi di ordine pubblico. Eppure, proprio perché quella decisione nasce da un contesto ormai lontano, oggi potrebbe essere utile interrogarsi sulla sua attualità. In molte realtà italiane, anche caratterizzate da grandi parchi storici e complessi, si è scelto nel tempo di affrontare giornate come Pasquetta non con la chiusura preventiva, ma con modelli organizzativi più articolati, basati su regole, controlli e responsabilizzazione dei cittadini. Nella stessa Napoli, la Villa Floridiana , pur nella sua dimensione...

VII MUNICIPALITÀ: MONOCOLORE 5 STELLE, PD INERTE E POLITICA SCOMPARSA

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Dopo settimane di vicissitudini politiche e istituzionali, il quadro della VII Municipalità restituisce oggi un esito tanto paradossale quanto inedito. Mozioni di sfiducia presentate e mai votate, dimissioni annunciate e poi inficiate, accordi e disaccordi consumati nel giro di poche ore, interventi dei partiti cittadini e provinciali, fino al coinvolgimento diretto del sindaco. E ancora, un azzeramento della giunta che sembrava preludere a una ricomposizione politica. Il risultato finale è un altro. Oggi la VII Municipalità è guidata di fatto da un monocolore Movimento 5 Stelle: presidente, vicepresidente e un assessore sono tutti espressione dei 5 Stelle, mentre Partito Democratico e Alleanza Verdi e Sinistra restano fuori dalla giunta. Un epilogo che non ha incontrato veri ostacoli. Il presidente ha compreso un dato politico essenziale: Pd e Avs non lo sfiduceranno mai e difficilmente arriveranno a dimissioni congiunte insieme all’opposizione, che invece si è sempre detta pronta a c...

IL M5S SI PRENDE TUTTO: VOTI, MERITI E LIBERTÀ DI SCELTA

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  La Campania esce dal piano di rientro sanitario dopo diciannove anni. Una notizia attesa da tempo, che chiude una lunga stagione di vincoli e controlli e apre, almeno formalmente, una fase nuova per il sistema sanitario regionale. Su questo risultato interviene Roberto Fico , scegliendo un registro istituzionale, ordinato, quasi neutro. Nelle sue parole si parla di un “risultato importante”, della possibilità di programmare investimenti, assumere personale, rafforzare il sistema sanitario. I ringraziamenti sono ampi, rivolti al ministro, agli uffici, agli operatori, e includono anche un riferimento alla “giunta precedente”. Tuttavia, in questo passaggio manca un elemento preciso: il nome di Vincenzo De Luca non viene mai citato. Il passato viene riconosciuto, ma resta senza un volto, quasi come se fosse una stagione amministrativa indistinta, più evocata che realmente identificata. Il cambio di registro diventa evidente con la dichiarazione di Luca Trapanese , consigliere reg...

A NAPOLI DI NUOVO UN MINISTRO, L’OCCASIONE POLITICA CHE IL GOVERNO NON PUÒ IGNORARE

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Le dimissioni di Daniela Santanchè aprono una fase nuova. Non solo per il governo, ma per gli equilibri politici e territoriali che ruotano intorno all’esecutivo. Il punto, però, va chiarito subito: un ministro del Turismo rappresenta l’intero Paese, non un territorio. E proprio per questo la scelta di chi guiderà il dicastero assume un valore politico ancora più significativo. Perché Napoli, oggi, si trova in una condizione particolare. Non rivendica un ministro per appartenenza, ma perché ha perso una presenza e non è riuscita a sostituirla. Napoli, capitale del Mezzogiorno, per storia, dimensione e ruolo economico e culturale, non è una città qualunque. È il principale punto di riferimento del Sud e uno snodo decisivo per le dinamiche nazionali. Con l’uscita, nel settembre 2024, di Gennaro Sangiuliano e la sua sostituzione con Alessandro Giuli, Napoli ha visto venir meno l’unico riferimento diretto nel Consiglio dei ministri. Una presenza che, pur non avendo costruito una filiera po...

MUNICIPALITÀ E DECENTRAMENTO: NAPOLI E ROMA A CONFRONTO, IL NODO È IL POTERE

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Il caso dei gettoni di presenza nelle municipalità di Napoli apre un confronto diretto con il modello di Roma Capitale , mettendo in evidenza differenze strutturali che vanno ben oltre gli importi percepiti. Partiamo dai numeri. A Napoli le municipalità sono 10, ciascuna con circa 30 consiglieri e una popolazione media intorno ai 90mila abitanti. A Roma, invece, i Municipi sono 15, con 24 consiglieri più il presidente e una popolazione che oscilla tra i 150mila e i 250mila residenti, praticamente il doppio. Anche la composizione degli organi esecutivi cambia. Nelle municipalità napoletane la giunta è composta dal presidente, da tre assessori e da un vicepresidente scelto tra i consiglieri. Nei Municipi romani, invece, il presidente è affiancato da una giunta più ampia, con fino a sei assessori, tra i quali può essere individuato anche il vicepresidente. Sul piano economico, però, le differenze si assottigliano solo in parte. A Napoli il gettone di presenza per i consiglieri municip...