FUCITO NEL MIRINO DEL PD, MA I CONSIGLIERI PUNTANO IL DITO CONTRO MANFREDI
La crisi aperta dalla nomina di Claudio de Magistris ad assessore della VI Municipalità ha prodotto la prima conseguenza concreta come anticipato da questo blog: le dimissioni del vicepresidente Ferdinando Truglio, esponente del Partito democratico. Secondo fonti concordanti, il passo indietro sarebbe stato richiesto dai vertici del PD per marcare una netta rottura con la presidenza di Sandro Fucito. Potrebbe rappresentare il primo passaggio verso una mozione di sfiducia oppure verso le dimissioni contestuali di almeno sedici consiglieri. Entrambe le ipotesi determinerebbero lo scioglimento della Municipalità e l’arrivo di un commissario fino alle elezioni del 2027, essendo ormai improbabile un nuovo voto anticipato. Al momento, però, i numeri per mandare a casa Fucito non ci sarebbero. Pesa certamente la scarsa disponibilità di molti consiglieri a interrompere anzitempo il mandato, affrontando la prossima campagna elettorale senza più il ruolo di eletti in carica e rinuncian...