GALLERIA UMBERTO I°, I CANCELLI DELLA RESA
La chiamano tutela, sicurezza, decoro. Ma la parola giusta è un’altra: resa. I cancelli alla Galleria Umberto I non sono una soluzione, sono una confessione. La confessione pubblica, metallica, monumentale, dell’incapacità di governare uno dei luoghi simbolo di Napoli. Quando un’amministrazione non riesce a garantire ordine e sicurezza, invece di presidiare chiude. Invece di cacciare degrado, inciviltà, vandalismo e bivacchi, mette le sbarre al monumento. La Galleria Umberto non è un sottoscala comunale da chiudere quando scende la sera. È uno dei salotti storici di Napoli, uno spazio pubblico monumentale, nato per essere vissuto, illuminato, attraversato. Non blindato. Che cosa dice l’assessore all’immagine della città, Carlo Puca? Davvero l’immagine internazionale di Napoli, mentre si parla di Coppa America, grandi eventi, turismo e rigenerazione urbana, deve essere quella di una città che davanti al degrado non apre, ma chiude? È questa la cartolina che vogliamo consegna...