A NAPOLI DI NUOVO UN MINISTRO, L’OCCASIONE POLITICA CHE IL GOVERNO NON PUÒ IGNORARE
Le dimissioni di Daniela Santanchè aprono una fase nuova. Non solo per il governo, ma per gli equilibri politici e territoriali che ruotano intorno all’esecutivo. Il punto, però, va chiarito subito: un ministro del Turismo rappresenta l’intero Paese, non un territorio. E proprio per questo la scelta di chi guiderà il dicastero assume un valore politico ancora più significativo. Perché Napoli, oggi, si trova in una condizione particolare. Non rivendica un ministro per appartenenza, ma perché ha perso una presenza e non è riuscita a sostituirla. Napoli, capitale del Mezzogiorno, per storia, dimensione e ruolo economico e culturale, non è una città qualunque. È il principale punto di riferimento del Sud e uno snodo decisivo per le dinamiche nazionali. Con l’uscita, nel settembre 2024, di Gennaro Sangiuliano e la sua sostituzione con Alessandro Giuli, Napoli ha visto venir meno l’unico riferimento diretto nel Consiglio dei ministri. Una presenza che, pur non avendo costruito una filiera po...