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FORZA ITALIA, TREGUA ARMATA A NAPOLI: LO SCONTRO È SOLO RINVIATO

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  Dalla lettera alla riunione, fino a un nuovo documento politico. Dopo la presa di posizione dei sette coordinatori delle municipalità napoletane, raccontata ieri da questo blog, il confronto interno a Forza Italia in Campania entra in una fase diversa: meno rumorosa, ma non meno significativa. Nella giornata di oggi 16 aprile, i firmatari del documento si sono ritrovati nella sede del gruppo regionale del partito, un luogo tutt’altro che neutro se si considera che la maggioranza dei consiglieri farebbe riferimento al senatore Francesco Silvestro . Alla riunione ha partecipato il vice coordinatore cittadino Giuseppe Pistone , insieme ai coordinatori delle sette municipalità già protagonisti della richiesta di stop ai congressi e messa in discussione della coordinatrice cittadina Iris Savastano . Entrambe le posizioni sono state ribadite e confermate dall’unanimità dei presenti. Dall’incontro, dunque, è emerso un duplice segnale. Da un lato, un evidente “serrare le fila” attorn...

FORZA ITALIA, DUE LINEE E DUE RIUNIONI: IL PARTITO SI DIVIDE A NAPOLI

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                                          Sono sette su dieci i coordinatori delle municipalità di Napoli ad aver sottoscritto un documento con cui si chiede lo stop ai congressi, insieme al vice coordinatore cittadino Giuseppe Pistone . Un dato che, più di ogni altra valutazione politica, restituisce la misura della tensione interna a Forza Italia nel capoluogo campano. Tra i firmatari figurano Ciro Parulano (II Municipalità), Vincenzo Perez (III), Simone Guarino (IV), Nunzia Barbato (VII), Francesco Ruggiero (VIII), Maurizio Lezzi (IX) e Massimo Scherillo (X) , espressione di una parte significativa del radicamento territoriale del partito. Una presa di posizione ampia e articolata, che certifica come, allo stato, non esista una condizione di unitarietà politica tale da consentire lo svolgimento sereno dei congressi. Non si tratta di una presa di posizio...

IL MISTERO DELLA CITTADINANZA SCOMPARSA CHE DIVENTA UN MURALE

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    A Barra c’è un muro che racconta una storia semplice, ma per questo ancora più scomoda. Il nuovo murale realizzato da Jorit, dedicato a Francesca Albanese, non è soltanto un’opera d’arte urbana. È la rappresentazione visiva di un vuoto politico. Perché mentre un artista decide di rendere omaggio alla relatrice speciale delle Nazioni Unite, il Comune di Napoli resta fermo. O, più precisamente, resta in silenzio. Il 7 agosto 2025 il Consiglio comunale ha approvato a maggioranza un ordine del giorno per conferirle la cittadinanza onoraria. Un atto politico chiaro, promosso dai consiglieri Sergio D'Angelo e Rosario Andreozzi, che impegnava l’amministrazione a tradurre quell’indirizzo in un provvedimento concreto. Da allora, però, non è accaduto nulla. Nessuna delibera di Giunta, nessuna cerimonia, nessuna spiegazione pubblica da parte del sindaco Gaetano Manfredi. Solo un silenzio che, con il passare dei mesi, ha assunto il peso di una scelta non dichiarata. Ed è proprio...

IL PARADOSSO MANFREDI, CRITICA IL GOVERNO MA NE È IL TESTIMONIAL A NAPOLI

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  Il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, ha sostenuto che il Governo ha fallito sulla crescita del Mezzogiorno, intervenendo oggi a margine dell’incontro “La nuova questione meridionale nell’Europa di oggi, a 100 anni dagli scritti di Antonio Gramsci”, organizzato dall’europarlamentare Sandro Ruotolo, una presa di posizione netta che colpisce soprattutto per il contesto in cui matura e per il ruolo istituzionale di chi la esprime. A parlare di fallimento è infatti lo stesso sindaco che il Governo ha individuato come commissario straordinario per Bagnoli, cioè per quella che viene presentata come una delle più imponenti operazioni di risanamento ambientale e rigenerazione urbana in Europa, sostenuta da un investimento di circa 1,2 miliardi di euro, una scelta che non ha soltanto un valore tecnico ma anche politico perché presuppone fiducia, collaborazione e una convergenza sugli obiettivi strategici. Allo stesso modo non può passare inosservato che a evocare un fallimento dell’azio...

FORZA ITALIA, IN CAMPANIA È PARTITA LA RESA DEI CONTI

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                                Una lettera -che potete leggere integralmente alla fine dell'articolo- a firma del senatore Francesco Silvestro e dei deputati Annarita Patriarca e Pino Bicchielli : tre parlamentari campani di Forza Italia che hanno deciso di intervenire direttamente sulla gestione del partito nella regione. Non una semplice missiva. È l’apertura di una fase nuova, qualcuno la definisce senza mezzi termini una vera e propria rivoluzione interna. E la Campania, ancora una volta, diventa il laboratorio politico dove le tensioni nazionali di Forza Italia si manifestano con maggiore evidenza. La missiva, che pubblichiamo integralmente alla fine dell’articolo, è stata indirizzata a Marina Berlusconi, al segretario nazionale Antonio Tajani e allo stesso coordinatore regionale Fulvio Martusciello. Un triplo destinatario che da solo racconta la portata politica dell’iniziativa: n...

LETTERA APERTA AL DIRETTORE DEL MUSEO E DEL REAL BOSCO DI CAPODIMONTE, EIKE SCHMIDT

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Egregio Direttore, Le scrivo per sottoporle una proposta che riguarda uno dei luoghi più rappresentativi della nostra città, il Real Bosco di Capodimonte, e una giornata simbolica per la sua fruizione, quella di Pasquetta. Da anni, come è noto, il Bosco resta chiuso nel lunedì dell’Angelo. Una scelta maturata nel tempo, comprensibile alla luce delle criticità che in passato hanno accompagnato quella giornata, tra afflussi difficili da gestire, rifiuti, danni al verde e problemi di ordine pubblico. Eppure, proprio perché quella decisione nasce da un contesto ormai lontano, oggi potrebbe essere utile interrogarsi sulla sua attualità. In molte realtà italiane, anche caratterizzate da grandi parchi storici e complessi, si è scelto nel tempo di affrontare giornate come Pasquetta non con la chiusura preventiva, ma con modelli organizzativi più articolati, basati su regole, controlli e responsabilizzazione dei cittadini. Nella stessa Napoli, la Villa Floridiana , pur nella sua dimensione...

VII MUNICIPALITÀ: MONOCOLORE 5 STELLE, PD INERTE E POLITICA SCOMPARSA

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Dopo settimane di vicissitudini politiche e istituzionali, il quadro della VII Municipalità restituisce oggi un esito tanto paradossale quanto inedito. Mozioni di sfiducia presentate e mai votate, dimissioni annunciate e poi inficiate, accordi e disaccordi consumati nel giro di poche ore, interventi dei partiti cittadini e provinciali, fino al coinvolgimento diretto del sindaco. E ancora, un azzeramento della giunta che sembrava preludere a una ricomposizione politica. Il risultato finale è un altro. Oggi la VII Municipalità è guidata di fatto da un monocolore Movimento 5 Stelle: presidente, vicepresidente e un assessore sono tutti espressione dei 5 Stelle, mentre Partito Democratico e Alleanza Verdi e Sinistra restano fuori dalla giunta. Un epilogo che non ha incontrato veri ostacoli. Il presidente ha compreso un dato politico essenziale: Pd e Avs non lo sfiduceranno mai e difficilmente arriveranno a dimissioni congiunte insieme all’opposizione, che invece si è sempre detta pronta a c...