Post

LETTERA APERTA AL DIRETTORE DEL MUSEO E DEL REAL BOSCO DI CAPODIMONTE, EIKE SCHMIDT

Immagine
Egregio Direttore, Le scrivo per sottoporle una proposta che riguarda uno dei luoghi più rappresentativi della nostra città, il Real Bosco di Capodimonte, e una giornata simbolica per la sua fruizione, quella di Pasquetta. Da anni, come è noto, il Bosco resta chiuso nel lunedì dell’Angelo. Una scelta maturata nel tempo, comprensibile alla luce delle criticità che in passato hanno accompagnato quella giornata, tra afflussi difficili da gestire, rifiuti, danni al verde e problemi di ordine pubblico. Eppure, proprio perché quella decisione nasce da un contesto ormai lontano, oggi potrebbe essere utile interrogarsi sulla sua attualità. In molte realtà italiane, anche caratterizzate da grandi parchi storici e complessi, si è scelto nel tempo di affrontare giornate come Pasquetta non con la chiusura preventiva, ma con modelli organizzativi più articolati, basati su regole, controlli e responsabilizzazione dei cittadini. Nella stessa Napoli, la Villa Floridiana , pur nella sua dimensione...

VII MUNICIPALITÀ: MONOCOLORE 5 STELLE, PD INERTE E POLITICA SCOMPARSA

Immagine
Dopo settimane di vicissitudini politiche e istituzionali, il quadro della VII Municipalità restituisce oggi un esito tanto paradossale quanto inedito. Mozioni di sfiducia presentate e mai votate, dimissioni annunciate e poi inficiate, accordi e disaccordi consumati nel giro di poche ore, interventi dei partiti cittadini e provinciali, fino al coinvolgimento diretto del sindaco. E ancora, un azzeramento della giunta che sembrava preludere a una ricomposizione politica. Il risultato finale è un altro. Oggi la VII Municipalità è guidata di fatto da un monocolore Movimento 5 Stelle: presidente, vicepresidente e un assessore sono tutti espressione dei 5 Stelle, mentre Partito Democratico e Alleanza Verdi e Sinistra restano fuori dalla giunta. Un epilogo che non ha incontrato veri ostacoli. Il presidente ha compreso un dato politico essenziale: Pd e Avs non lo sfiduceranno mai e difficilmente arriveranno a dimissioni congiunte insieme all’opposizione, che invece si è sempre detta pronta a c...

IL M5S SI PRENDE TUTTO: VOTI, MERITI E LIBERTÀ DI SCELTA

Immagine
  La Campania esce dal piano di rientro sanitario dopo diciannove anni. Una notizia attesa da tempo, che chiude una lunga stagione di vincoli e controlli e apre, almeno formalmente, una fase nuova per il sistema sanitario regionale. Su questo risultato interviene Roberto Fico , scegliendo un registro istituzionale, ordinato, quasi neutro. Nelle sue parole si parla di un “risultato importante”, della possibilità di programmare investimenti, assumere personale, rafforzare il sistema sanitario. I ringraziamenti sono ampi, rivolti al ministro, agli uffici, agli operatori, e includono anche un riferimento alla “giunta precedente”. Tuttavia, in questo passaggio manca un elemento preciso: il nome di Vincenzo De Luca non viene mai citato. Il passato viene riconosciuto, ma resta senza un volto, quasi come se fosse una stagione amministrativa indistinta, più evocata che realmente identificata. Il cambio di registro diventa evidente con la dichiarazione di Luca Trapanese , consigliere reg...

A NAPOLI DI NUOVO UN MINISTRO, L’OCCASIONE POLITICA CHE IL GOVERNO NON PUÒ IGNORARE

Immagine
Le dimissioni di Daniela Santanchè aprono una fase nuova. Non solo per il governo, ma per gli equilibri politici e territoriali che ruotano intorno all’esecutivo. Il punto, però, va chiarito subito: un ministro del Turismo rappresenta l’intero Paese, non un territorio. E proprio per questo la scelta di chi guiderà il dicastero assume un valore politico ancora più significativo. Perché Napoli, oggi, si trova in una condizione particolare. Non rivendica un ministro per appartenenza, ma perché ha perso una presenza e non è riuscita a sostituirla. Napoli, capitale del Mezzogiorno, per storia, dimensione e ruolo economico e culturale, non è una città qualunque. È il principale punto di riferimento del Sud e uno snodo decisivo per le dinamiche nazionali. Con l’uscita, nel settembre 2024, di Gennaro Sangiuliano e la sua sostituzione con Alessandro Giuli, Napoli ha visto venir meno l’unico riferimento diretto nel Consiglio dei ministri. Una presenza che, pur non avendo costruito una filiera po...

MUNICIPALITÀ E DECENTRAMENTO: NAPOLI E ROMA A CONFRONTO, IL NODO È IL POTERE

Immagine
Il caso dei gettoni di presenza nelle municipalità di Napoli apre un confronto diretto con il modello di Roma Capitale , mettendo in evidenza differenze strutturali che vanno ben oltre gli importi percepiti. Partiamo dai numeri. A Napoli le municipalità sono 10, ciascuna con circa 30 consiglieri e una popolazione media intorno ai 90mila abitanti. A Roma, invece, i Municipi sono 15, con 24 consiglieri più il presidente e una popolazione che oscilla tra i 150mila e i 250mila residenti, praticamente il doppio. Anche la composizione degli organi esecutivi cambia. Nelle municipalità napoletane la giunta è composta dal presidente, da tre assessori e da un vicepresidente scelto tra i consiglieri. Nei Municipi romani, invece, il presidente è affiancato da una giunta più ampia, con fino a sei assessori, tra i quali può essere individuato anche il vicepresidente. Sul piano economico, però, le differenze si assottigliano solo in parte. A Napoli il gettone di presenza per i consiglieri municip...

ROTTAMAZIONE CARTELLE: IL CONSIGLIO DICE Sì ALL’UNANIMITÀ

Immagine
  La rottamazione dei tributi locali passa in Consiglio comunale. E lo fa con un voto unanime che segna una svolta rispetto alle tensioni e ai rinvii delle settimane precedenti. Nella seduta di oggi,  25 marzo , l’aula ha approvato l’ordine del giorno presentato dal consigliere Fulvio Fucito, capogruppo della Lista Manfredi sindaco - che si è speso tantissimo per questa misura - relativo all’adesione del Comune di Napoli alla definizione agevolata dei tributi locali, così come prevista dalla normativa nazionale e, in particolare, dalle disposizioni contenute nell’ultima legge di bilancio, che ha riaperto i termini della cosiddetta “rottamazione” estendendone la possibilità anche agli enti locali previa deliberazione degli stessi. Un passaggio arrivato dopo l’approvazione dell’emendamento proposto dal capogruppo del Partito Democratico, Gennaro Acampora, che impegna l’amministrazione a farsi portavoce presso il Governo per l’istituzione di un fondo compensativo destinato ai...

REFERENDUM, NAPOLI SPACCATA: VOMERO AL 18%, PERIFERIE SOTTO IL 10%

Immagine
  Napoli vota, ma non allo stesso modo. Il dato dell’affluenza alle ore 12 per il referendum costituzionale del 2026, fermo al 12,15% in città, nasconde una frattura territoriale netta, che attraversa quartieri, abitudini e condizioni sociali. A trainare la partecipazione sono le aree collinari e centrali. In testa la Municipalità 5, Vomero e Arenella, con il 18,07%, un dato nettamente superiore alla media cittadina. Subito dopo la Municipalità 1, Chiaia, Posillipo, San Ferdinando, al 15,68%, e la Municipalità 10, Fuorigrotta e Bagnoli, al 14,79%. Qui l’affluenza si avvicina ai livelli delle consultazioni più partecipate, segno di una maggiore mobilitazione dell’elettorato. Nella fascia intermedia si collocano le municipalità del centro storico e di alcune aree urbane consolidate. La Municipalità 2, con quartieri come Avvocata, Montecalvario, Mercato e Porto, si attesta all’11,44%, seguita dalla Municipalità 3 (San Carlo all’Arena, Stella) all’11,27%. Più indietro la Municipalità...