IO, ENZO TORTORA E IL VOTO PER IL REFERENDUM
Negli anni Ottanta la vicenda di Enzo Tortora fu per me uno spartiacque. Non solo per l’errore giudiziario che lo travolse, ma per ciò che quella storia rivelò sul funzionamento del sistema. Un uomo amato dal pubblico, trasformato in poche ore nel simbolo di una colpevolezza costruita, poi crollata. E intanto mesi di carcere, anni di fango, una vita segnata per sempre. Lessi tutto ciò che potevo, verbali, sentenze, articoli, libri. Cercavo di capire. Fu allora che mi avvicinai alla politica e mi iscrissi al Partito Radicale , perché la battaglia per la sua innocenza era una battaglia di civiltà giuridica, di garantismo, di difesa della presunzione di innocenza. Negli anni successivi il mio percorso politico è proseguito fino alla mia elezione al Comune di Napoli nelle liste di Forza Italia . Cambiarono i contesti, non i principi. Da consigliere comunale proposi l’intitolazione di una strada a Tortora. Fu scelta una strada nel quartiere di Fuorigrotta , proprio dove sorgono gl...