VOTO DISGIUNTO, POCHI SANNO CHE E' CONSENTITO
✍️ di Raffaele Ambrosino
✍️ di Raffaele Ambrosino
Alle prossime elezioni regionali in Campania molti elettori non sanno che, sulla stessa scheda, potranno scegliere un candidato presidente e una lista di un’altra coalizione. È il cosiddetto voto disgiunto, una possibilità prevista dalla legge elettorale campana che consente di distinguere il giudizio sul candidato governatore da quello sui partiti e sui candidati al Consiglio regionale.
1️⃣ NON TUTTE LE REGIONI SONO UGUALI
Ogni Regione ha la propria legge elettorale, perché la Costituzione assegna alle Regioni la potestà legislativa in materia. Per questo motivo non tutte le regole sono identiche: in Campania il voto disgiunto è ammesso, nella Regione Marche, ad esempio, non lo è.
2️⃣ COS’È IL VOTO DISGIUNTO
È la possibilità di votare un candidato presidente e, separatamente, una lista o uno o due candidati consiglieri (di genere diverso) che sostengono un altro presidente.
Serve a dare maggiore libertà all’elettore, che può scegliere chi ritiene più adatto a governare e, al tempo stesso, chi considera più vicino alle proprie idee o più rappresentativo sul territorio.
3️⃣ COME SI VOTA
L’elettore, con una sola scheda, può:
✅ barrare il nome del candidato presidente preferito,
✅ barrare il simbolo di una lista che sostiene un altro candidato presidente,
✅ scrivere uno o due nomi di candidati consiglieri (un uomo e una donna) della lista scelta.
Il voto al presidente andrà al candidato indicato, mentre quello alla lista e ai consiglieri sarà attribuito alla coalizione opposta.

4️⃣ ESEMPI PRATICI
Un elettore può votare Edmondo Cirielli come presidente e, allo stesso tempo, barrare una lista che sostiene Roberto Fico, perché conosce e stima personalmente uno o più candidati, oppure perché considera quella parte politica più affine.
Oppure può accadere che un elettore di area non condivida la scelta del candidato presidente espressa dal proprio schieramento: in questo caso può votare per un altro presidente, senza far mancare il sostegno alla lista o al partito in cui si riconosce.
5️⃣ IL VOTO “ORDINARIO”
Chi invece vota presidente e lista della stessa coalizione esercita un voto ordinario, cioè a sostegno dello stesso schieramento politico.
Se si barra solo il simbolo della lista senza indicare il presidente, il voto si estende automaticamente al candidato presidente collegato.
Viceversa, se si vota solo il presidente, il voto sarà valido solo per lui.
Il voto disgiunto è dunque uno strumento di libertà e consapevolezza, ma anche un esercizio di responsabilità: permette di distinguere, scegliere e premiare chi si ritiene meritevole, a condizione di conoscere bene le regole e usarle con coscienza.
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