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LETTERA DALL'ALDILA' AI CANDIDATI PRESIDENTE DELLA REGIONE CAMPANIA

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  Ai candidati alla Presidenza della Regione Campania, Egregi, vi scrivo da un luogo dove non arrivano più le vostre promesse, né le vostre campagne elettorali. Da qui, dall’aldilà, vi scrivo con rammarico e con l’amarezza di chi ha capito troppo tardi che la propria vita valeva meno di una decisione politica. Mi chiamo Antonio, avevo 57 anni e vivevo a Secondigliano. Avevo ancora sogni, progetti e una famiglia che contava su di me. Ma un giorno di febbraio, alle cinque del pomeriggio, il mio cuore ha deciso di tradirmi. Un dolore lancinante al petto, il respiro che si faceva corto. Ho capito subito che era qualcosa di grave. Il mio amico Mario, preso dal panico, chiamò il 118, ma l’ambulanza non arrivò. Bloccata nel traffico, forse. Come sempre a quell’ora. Così Mario decise di portarmi lui stesso in ospedale. Peccato che il pronto soccorso più vicino, il San Giovanni Bosco, fosse chiuso da anni. Scelta di riorganizzazione, l’avevano chiamata. Un riassetto della rete di emergenza....

UNA SCATOLA CHIUSA DA 16 MILIARDI DI EURO

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  ✍️ di Raffaele Ambrosino Mancano appena quattordici giorni al voto , ma le due principali coalizioni in corsa per la guida della Regione Campania non hanno ancora presentato un vero programma di governo . Né il centrodestra né il centrosinistra hanno illustrato ai cittadini cosa intendono fare, in concreto, sui temi centrali della sanità, dei trasporti, dei rifiuti, del lavoro e dello sviluppo. Eppure chiedono di amministrare sedici miliardi di euro di bilancio pubblico , soldi dei contribuenti, senza aver spiegato nello specifico come pensano di utilizzarli. Qualcosa di simile a un programma, seppur in forma sintetica, lo hanno presentato soltanto Campania Popolare e PER (Per l’Equità e il Rilancio) , con i candidati Giuliano Granato e Sergio Campanile , che almeno hanno messo nero su bianco alcune proposte e priorità. Non si comprende, invece, il comportamento del centrodestra e di Edmondo Cirielli , che hanno pubblicizzato solo delle slide generiche. Avrebbero un vanta...

COME SI FA IL VOTO DISGIUNTO ALLE REGIONALI IN CAMPANIA

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  ✍️ di Raffaele Ambrosino 🗳️ Alle elezioni regionali in Campania si può votare in due modi: congiunto o disgiunto . Nel voto congiunto l’elettore sceglie un candidato presidente , una lista a lui collegata e può indicare una o due preferenze per i candidati della lista scelta. Nel voto disgiunto , invece, l’elettore sceglie un candidato presidente e una lista non collegata . Molti elettori non conoscono bene questa possibilità e rischiano di compilare la scheda in modo errato. Ecco tutte le regole pratiche per votare correttamente e non annullare il proprio voto. 1️⃣ IL VOTO DISGIUNTO Nel fac-simile che vedete in foto , l’elettore vota Edmondo Cirielli come presidente della Regione e, allo stesso tempo, scrive due nomi accanto al simbolo della lista “A Testa Alta” , benché collegata al candidato presidente Roberto Fico . 👉 Il voto è valido: la legge consente di votare un candidato presidente e una lista di un’altra coalizione. 2️⃣ COME SI ESPRIMONO LE PREFERENZ...

DOVE RIPOSA LA DIGNITÀ? IL DEGRADO DEL CIMITERO DI MIANO E L’APPELLO AL PREFETTO DI NAPOLI

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  ✍️ di Raffaele Ambrosino Stamattina sono stato al Cimitero di Miano . Tra le lapidi spezzate e l’erba alta che nasconde i nomi dei defunti, c’erano persone che camminavano sopra quello che un tempo era un giardino, e che oggi è un campo di tombe scoperchiate, fosse aperte e rifiuti abbandonati. Una scena che nessun napoletano dovrebbe vedere, e che invece racconta meglio di qualunque parola il grado di abbandono in cui versa questo luogo. Quel cimitero non è solo sporco o trascurato, è dimenticato. È l’immagine concreta di una città che non si prende più cura dei suoi morti, e quindi neanche dei vivi. E allora la domanda nasce spontanea: dove riposa la dignità di Napoli? Chi amministra la città conosce bene le condizioni di Miano. Da mesi arrivano segnalazioni, foto, denunce, richieste di intervento. Ma nulla si muove. Nessuna manutenzione straordinaria, nessun intervento stabile, nessuna risposta. Solo silenzio e rimbalzi di competenze. Intanto, i cittadini si organizzano d...

PROGRAMMI FANTASMA E FIDUCIA AL BUIO: COSÌ SI VOTA IN CAMPANIA

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  ✍️ di Raffaele Ambrosino Per mesi, da destra a sinistra, la parola d’ordine è stata la stessa: “prima i programmi, poi i nomi” . Una formula ripetuta da esponenti di ogni schieramento per giustificare i ritardi nella scelta del candidato alla presidenza della Regione Campania. Un modo elegante per prendere tempo, dietro l’apparenza di una riflessione collettiva e responsabile. Vincenzo De Luca lo aveva detto più volte, anche pubblicamente: «Avevamo deciso, prima i programmi e poi i nomi. Ora invece stiamo facendo tutto il contrario». Una linea rilanciata anche da Elly Schlein, che in piena estate assicurava: «Dopo aver messo a terra un programma, senza pregiudizi faremo un accordo sul candidato più forte». E Giuseppe Conte, nel tentativo di mantenere il fronte unito del “campo largo”, ribadiva: «Non si parla di nomi ma di cose da fare, e di chi è in grado di farle». Ma a distanza di settimane, i programmi non si sono ancora visti. Nessuna coalizione ha presentato un documento ...

IL CANDIDATO CHE VINCE PRENDE TUTTO, ANCHE CON LISTE DEBOLI

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  ✍️ di Raffaele Ambrosino Se le liste fanno flop e il candidato presidente vince di un solo voto sugli avversari, avrà comunque la maggioranza in Consiglio con almeno il 60 per cento dei consiglieri, nel caso della Campania 30 seggi su 50 totali. È il cuore della legge elettorale regionale, che garantisce al presidente eletto una maggioranza stabile a prescindere dal risultato delle liste che lo sostengono. Per assurdo, se un candidato presidente vincesse sugli altri e le sue liste conseguissero appena il 20 per cento dei voti , a quelle stesse liste verrebbero comunque assegnati il 60 per cento dei seggi , cioè 30 consiglieri su 50 . Una sproporzione voluta dal legislatore per assicurare governabilità anche a fronte di un consenso di lista molto limitato. La legge regionale n. 4 del 27 marzo 2009 , modificata nel 2024, prevede infatti un premio di maggioranza a favore delle liste collegate al candidato proclamato presidente. A queste liste sono attribuiti non meno del 60 per...

VOTO DISGIUNTO, POCHI SANNO CHE E' CONSENTITO

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  ✍️ di  Raffaele Ambrosino Alle prossime elezioni regionali in Campania molti elettori non sanno che, sulla stessa scheda, potranno scegliere un candidato presidente e una lista di un’altra coalizione. È il cosiddetto voto disgiunto, una possibilità prevista dalla legge elettorale campana che consente di distinguere il giudizio sul candidato governatore da quello sui partiti e sui candidati al Consiglio regionale. Fac-simile di scheda elettorale che mostra come si può barrare il candidato presidente e, separatamente, una lista che non lo sostiene (voto disgiunto). 1️⃣ NON TUTTE LE REGIONI SONO UGUALI Ogni Regione ha la propria legge elettorale, perché la Costituzione assegna alle Regioni la potestà legislativa in materia. Per questo motivo non tutte le regole sono identiche: in Campania il voto disgiunto è ammesso, nella Regione Marche, ad esempio, non lo è. 2️⃣ COS’È IL VOTO DISGIUNTO È la possibilità di votare un candidato presidente e, separatamente, una lista o uno o due ...