ROTTAMAZIONE CARTELLE: IL CONSIGLIO DICE Sì ALL’UNANIMITÀ
Nella seduta di oggi, 25 marzo,
l’aula ha approvato l’ordine del giorno presentato dal consigliere Fulvio
Fucito, capogruppo della Lista Manfredi sindaco - che si è speso tantissimo per questa misura - relativo all’adesione del
Comune di Napoli alla definizione agevolata dei tributi locali, così come
prevista dalla normativa nazionale e, in particolare, dalle disposizioni
contenute nell’ultima legge di bilancio, che ha riaperto i termini della
cosiddetta “rottamazione” estendendone la possibilità anche agli enti locali
previa deliberazione degli stessi.
Un passaggio arrivato dopo
l’approvazione dell’emendamento proposto dal capogruppo del Partito
Democratico, Gennaro Acampora, che impegna l’amministrazione a farsi portavoce
presso il Governo per l’istituzione di un fondo compensativo destinato ai
Comuni che decideranno di aderire alla misura.
È proprio su questo emendamento
che, nella precedente seduta, si era consumato lo stop per mancanza del numero
legale. Non per divergenze sul contenuto, ma per l’assenza di numerosi
consiglieri che aveva impedito di arrivare al voto.
La svolta in aula è arrivata
quando il consigliere Salvatore Guangi ha chiesto l’inversione dell’ordine dei
lavori, riportando immediatamente in discussione l’ordine del giorno sulla
rottamazione prima di alcune delibere che lo precedevano. Una mossa che ha
accelerato il confronto e portato rapidamente all’approvazione del documento.
Il Consiglio comunale, organo
sovrano che rappresenta la città, si è quindi espresso in maniera chiara:
Napoli deve aderire alla definizione agevolata dei tributi locali. Una volontà
politica netta, condivisa trasversalmente da maggioranza e opposizione.
Ora la palla passa al sindaco e
alla giunta comunale, chiamati a tradurre questo indirizzo in atti concreti
attraverso una delibera che renda operativa l’adesione. Un passaggio che, alla
luce di quanto emerso in aula, difficilmente potrà incontrare ostacoli, anche
perché sull’ordine del giorno è stato espresso parere favorevole dall’assessore
Teresa Armato, intervenuta in rappresentanza dell’esecutivo.
L’approvazione unanime
certifica una convergenza politica ampia, tutt’altro che scontata alla vigilia,
e segna una pagina bipartisan del Consiglio comunale. Una decisione che apre
concretamente alla possibilità di sanare posizioni debitorie gravate da sanzioni
spesso elevate, così come previsto dall’ultima legge finanziaria.
Sullo sfondo, inoltre, resta
l’elemento di incertezza già richiamato negli articoli precedenti: la decisione
della Corte Costituzionale sulla legittimità di Napoli Obiettivo Valore,
destinata a incidere sugli equilibri complessivi della gestione del credito e a
influenzare il quadro in cui si inserisce la misura.
Il Consiglio, però, una scelta
l’ha fatta. E l’ha fatta all’unanimità.
A nome del gruppo di Forza Italia, Iris Savastano ha dichiarato: "dietro il dibattito
politico ci sono migliaia di cittadini che, spesso, non sono evasori ma morosi
incolpevoli, persone che hanno accumulato debiti in anni difficili e che oggi
chiedono solo di poter pagare il dovuto senza essere schiacciate da sanzioni e
interessi".
È una platea diversa da quella
degli evasori seriali, che sottraggono risorse al sistema e alimentano il vero
problema degli introiti fiscali. Due piani che non possono essere confusi: da
una parte chi va messo nelle condizioni di rientrare, dall’altra chi deve
essere perseguito senza tregua.
Ed è su questo equilibrio che
la politica è chiamata, ancora una volta, a dare risposte.
Resto perplesso che Manfredi dopo aver creato assieme a luca bianchi ed achille
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