SVOLTA NEL CENTRODESTRA, MARTUSCIELLO IN CAMPO PER LA CAMPANIA?
![]() |
Un colpo di scena potrebbe ribaltare i tavoli del centrodestra nazionale. Mentre nelle Marche il centrosinistra ha deciso di candidare Matteo Ricci, nonostante l’avviso di garanzia notificato a luglio, nello schieramento opposto prende corpo un’ipotesi clamorosa: uno scambio tra Forza Italia e Fratelli d’Italia sulle regioni ancora incerte. La Campania, finora rivendicata da Giorgia Meloni per Fratelli d’Italia, potrebbe passare a Forza Italia, con la candidatura di Fulvio Martusciello, mentre la Puglia verrebbe consegnata a Fratelli d’Italia.
La logica dell’operazione sarebbe triplice. Anzitutto, superare l’impasse campano: Edmondo Cirielli non sembra avere tutta la disponibilità o la voglia di candidarsi e i nomi civici, come quello di Giosi Romano, si scontrano con i veti incrociati interni. Poi, accogliere la pressione di Forza Italia, che da mesi reclama un ruolo da protagonista in Campania e che vede nel suo coordinatore regionale il candidato naturale. Infine, rilanciare Martusciello stesso, che da tempo si dichiara convinto di poter competere a Palazzo Santa Lucia con chance concrete di successo.
La sua vicenda personale, segnata dal passo indietro di marzo dopo l’arresto di una sua collaboratrice nell’inchiesta Huawei, potrebbe paradossalmente trasformarsi in un assist politico. Martusciello non è indagato, ma solo “implicato” per via della vicinanza alla vicenda. Se il centrosinistra non si è fatto problemi a schierare un candidato ufficialmente indagato come Ricci nelle Marche, perché il centrodestra dovrebbe precludersi un nome che non ha pendenze giudiziarie? L’argomento circola sempre più insistentemente nei retroscena.
Certo, non mancano i rischi. La candidatura di Martusciello potrebbe diventare un bersaglio polemico, offrendo al centrosinistra un appiglio per attaccare. Ma i sostenitori della svolta sostengono che il caso Ricci abbia di fatto “sdoganato” la possibilità di candidare figure finite nell’occhio del ciclone, senza che questo si traduca automaticamente in un danno elettorale. In più, Forza Italia ha tutto l’interesse a rilanciare un proprio volto forte, in una regione cruciale per gli equilibri nazionali.
Sul fronte pugliese, lo scambio darebbe a Fratelli d’Italia la possibilità di giocare in casa, puntando su un proprio candidato in un territorio storicamente ostico ma fondamentale per Meloni. Il ridisegno della mappa, dunque, avrebbe una logica di equilibrio interno e di convenienza reciproca: FI si prende la Campania, FdI la Puglia, la Lega resta saldamente al Veneto.
Al momento, nulla è deciso ufficialmente. Ma l’ipotesi Martusciello in Campania esiste e cresce perché alimentata sia dalle difficoltà di FdI a chiudere sul proprio nome, sia dal desiderio degli azzurri di mettere un punto fermo. Sarebbe una svolta clamorosa, certo, ma non impossibile: in politica, soprattutto alla vigilia di una tornata elettorale cruciale, gli incastri sorprendenti sono spesso più probabili delle soluzioni scontate. Il "mai dire mai" in politica è sempre una regola più che valida.

Commenti
Posta un commento