ROTTAMAZIONE DEI TRIBUTI COMUNALI, MANFREDI FA MUOVERE IL CONSIGLIO
Un ordine del giorno presentato da Fulvio Fucito, capogruppo della lista Manfredi Sindaco, porterà in Consiglio comunale la proposta di adesione del Comune di Napoli alla definizione agevolata dei tributi locali prevista dalla Legge di Bilancio 2026.
La scelta ha anche un significato politico fin troppo evidente. Il sindaco Gaetano Manfredi e l’assessore al Bilancio Pierpaolo Baretta sono chiaramente favorevoli al provvedimento, che consente di recuperare risorse e alleggerire il peso del pregresso tributario. Difficile immaginare, del resto, che un ordine del giorno di questa portata possa essere presentato senza una preventiva condivisione, o meglio senza una vera e propria indicazione politica del primo cittadino. Un capogruppo non si muove in autonomia su un tema così sensibile, soprattutto quando riguarda una misura che a livello parlamentare ha provocato forti polemiche nel campo progressista.
Manfredi avrebbe potuto seguire il percorso più lineare, una delibera di Giunta di proposta al Consiglio, assumendosi direttamente la responsabilità politica della scelta. Ha invece preferito far “salire” l’iniziativa dall’aula consiliare, evitando di intestarsi in prima persona un provvedimento che il centrosinistra parlamentare ha contestato come un condono e come un messaggio sbagliato verso chi paga regolarmente le tasse. Una scelta che sposta il baricentro della decisione sul Consiglio comunale e consente al sindaco di rivendicare, se necessario, una volontà collettiva.
La discussione, però, si annuncia tutt’altro che pacifica all’interno del cosiddetto campo largo. Abbiamo sentito il capogruppo di Napoli Solidale, Sergio D'Angelo, che ha annunciato la propria contrarietà all’ordine del giorno. Una posizione politicamente rilevante, espressa da un gruppo che conta cinque consiglieri, e che segnala la presenza di sensibilità diverse su una misura considerata divisiva.
Di segno opposto l’atteggiamento del centrodestra, che in Consiglio comunale si dice orientato a votare favorevolmente, rendendo possibile un esito trasversale e ribaltando, almeno sul piano locale, gli schieramenti che a livello nazionale si sono duramente contrapposti sulla cosiddetta “rottamazione”.
Fra tutte la dichiarazione di Salvatore Guangi, consigliere di Forza Italia e vice presidente del consiglio comunale: "sono tanti i cittadini che mi chiedono se e quando il comune aderirà al provvedimento, utile per risolvere, pagando, i debiti con il fisco comunale"
Nel merito, la definizione agevolata intercetta una domanda reale e diffusa tra contribuenti che, per difficoltà economiche spesso ineludibili, non sono riusciti a rispettare le scadenze fiscali. L’eliminazione di sanzioni e interessi consente di riportare molti debiti a una dimensione sostenibile, rendendo pagabili posizioni oggi bloccate e trasformando crediti incagliati in risorse effettive per le casse comunali, senza aumentare la pressione fiscale.
Il passaggio in Consiglio diventerà così anche un banco di prova politico per il sindaco, chiamato a dimostrare di saper tenere insieme anime e sensibilità diverse, bilanciando rigore, equità sociale e necessità finanziarie. Una prova di equilibrio tutt’altro che scontata, in un contesto in cui ogni scelta fiscale rischia di avere più di una lettura, e più di una ricaduta politica.
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