COMUNALI NAPOLI 2027, UN ALTRO POSSIBILE CANDIDATO SINDACO NEL CENTRODESTRA

                                                 


Nel centrodestra napoletano le grandi manovre restano informali, ma le interlocuzioni sono già avviate. In vista delle prossime comunali, tra confronti riservati e sondaggi esplorativi, entra nel radar del centrodestra il nome di Ernesto Caccavale come possibile candidato sindaco.

Non esistono investiture ufficiali, ma le voci trovano alimento in un dato politico preciso. Caccavale non è un volto estraneo alle dinamiche della coalizione. Avvocato e giornalista, già europarlamentare eletto con Forza Italia negli anni Novanta, ha alle spalle un percorso politico che attraversa diverse stagioni del centrodestra e momenti di confronto anche in ambito radicale. Un’esperienza istituzionale che gli ha consentito di misurarsi con temi europei, diritti civili e riforme, costruendo nel tempo una rete di relazioni politiche e professionali e sviluppando una riconosciuta capacità comunicativa.

Alle ultime regionali ha ricoperto il ruolo di portavoce durante la campagna elettorale di Edmondo Cirielli, diventando uno dei riferimenti comunicativi e organizzativi del candidato del centrodestra in Campania. Un incarico che lo ha esposto direttamente al confronto politico, consolidandone la presenza all’interno della coalizione.

Caccavale è presidente del “Comitato Mario Pagano – Sì al referendum” sulla riforma della giustizia ed è indicato nel comunicato ufficiale come responsabile cittadino di Fratelli d’Italia per la comunicazione sulla riforma. Un elemento che segnala una sua interlocuzione stabile con l’area di FdI, pur in un profilo che continua a essere letto da alcuni come civico e trasversale.

L’eventuale scommessa su Caccavale risponderebbe a una strategia precisa: individuare un profilo civico ma già politicamente formato, capace di coniugare identità e apertura verso mondi produttivi, professionali e associativi. Napoli, più di altre città, premia spesso la credibilità personale e la capacità di relazione rispetto alla semplice appartenenza di partito.

Resta però il nodo dell’unità del centrodestra. Senza una convergenza chiara tra le diverse anime della coalizione, qualsiasi candidatura rischierebbe di nascere indebolita. E sullo sfondo si profila una sfida già delineata sul piano dei nomi: l’attuale sindaco e più che favorito per la riconferma, Gaetano Manfredi, che ha confermato la volontà di ricandidarsi, e l’ex sindaco Luigi de Magistris, che ha a sua volta annunciato l’intenzione di tornare in campo.

In questo scenario, un’eventuale candidatura di Caccavale si inserirebbe in un confronto a tre, con equilibri tutti da verificare e con un centrodestra chiamato, prima ancora che a scegliere un nome, a definire una linea politica condivisa.

Caccavale si aggiunge così alle ipotesi che su questo blog abbiamo già formulato e che riportiamo in rigoroso ordine alfabetico: Michele Di BariGianluca CantalamessaMara CarfagnaTullio FerranteAmedeo LaboccettaLina LucciCatello MarescaMaurizio MarinellaFulvio MartuscielloSeverino NappiCostanzo Jannotti PecciSergio RastrelliGennaro SangiulianoMarta SchifoneFranco SilvestroGuido Trombetti. Un elenco che non rappresenta investiture né autocandidature, ma una ricognizione osservativa su nomi che, a vario titolo, circolano o vengono evocati nel dibattito politico cittadino.

Per ora siamo nel campo delle ipotesi, alimentate da segnali e colloqui riservati. Ma il fatto che il nome di Ernesto Caccavale venga evocato con crescente frequenza suggerisce che nel centrodestra si stia ragionando su un profilo diverso rispetto al passato, meno interno alle dinamiche di apparato e più proiettato verso una proposta civica strutturata.

La partita per Napoli è ancora lunga, ma le prime pedine sembrano già muoversi.

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