VERSO LE COMUNALI 2027 A NAPOLI. I CANDIDATI PAPABILI DEL CENTRODESTRA




Nel centrodestra napoletano la partita per il candidato sindaco non ha ancora preso forma, ma è ormai evidente la necessità di aprire una riflessione che vada oltre le ipotesi informali. I partiti osservano il contesto, ma la riflessione non ha ancora preso corpo. Il nodo centrale resta sullo sfondo ed è politico prima ancora che nominale: che tipo di candidatura serva davvero a Napoli e, non da meno, quale programma presentare agli elettori.

La città continua a rappresentare un terreno complesso, non solo sul piano elettorale ma anche su quello amministrativo e sociale. Proprio per questo, prima ancora dei nomi, appare necessario interrogarsi sulla proposta politica complessiva, sulla visione di governo e sulle priorità da mettere al centro di una eventuale sfida elettorale.

In questa fase non esiste un nome “designato”, ma si dovrebbe avviare un percorso che conduca a una individuazione condivisa del candidato. Un percorso che, in questa sede, osserviamo e raccontiamo, senza attribuire investiture né anticipare scelte che restano tutte politicamente aperte.

I nomi che seguono non hanno alcun aggancio con volontà dirette o disponibilità espresse dalle persone citate. Si tratta di una ricognizione basata sul nostro punto di osservazione politico e istituzionale, costruita attraverso ruoli ricoperti, percorsi personali e ipotesi ricorrenti nel dibattito pubblico del centrodestra napoletano. Per chiarezza e rigore espositivo, tutti i profili sono indicati in rigoroso ordine alfabetico per cognome all’interno di ciascuna area, senza gerarchie di valore o di probabilità.

Nel frattempo, mentre si procede verso l’individuazione del candidato, i partiti della coalizione potrebbero e dovrebbero aprire un confronto sul programma, evitando che il dibattito resti confinato esclusivamente ai nomi. Un percorso utile passerebbe dall’ascolto e dal coinvolgimento delle organizzazioni sindacali, delle associazioni d’impresa e di categoria, degli ordini professionali, del mondo della scuola e dell’università, del terzo settore, delle realtà civiche e territoriali, fino alle associazioni impegnate sui temi della legalità, dell’ambiente, dei servizi e delle periferie. Un confronto di questo tipo consentirebbe di costruire una proposta riconoscibile e credibile, capace di parlare alla città prima ancora di individuare chi sarà chiamato a rappresentarla.


Forza Italia

Tullio Ferrante
Deputato eletto nel collegio napoletano, è sottosegretario alle Infrastrutture e ai Trasporti. Ingegnere, con un profilo tecnico-amministrativo, ha seguito dossier legati a mobilità, opere pubbliche e rigenerazione urbana. Rappresenta l’area più giovane e governativa del partito.

Fulvio Martusciello
Europarlamentare e coordinatore regionale di Forza Italia in Campania, è uno dei dirigenti più esperti del partito. Vanta una lunga carriera politica e un forte controllo dell’organizzazione, risultando centrale nei rapporti di coalizione.

Franco Silvestro
Senatore della Repubblica, attualmente commissario provinciale di Forza Italia a Napoli. Profilo istituzionale e di equilibrio, con una conoscenza diretta delle dinamiche cittadine e dei rapporti con il tessuto politico e sociale locale.


Fratelli d’Italia

Sergio Rastrelli
Senatore della Repubblica, commissario cittadino di Fratelli d’Italia a Napoli. Figura di lungo corso della destra campana, con una profonda conoscenza delle dinamiche politiche e istituzionali cittadine. Figlio di Antonio Rastrelli, già presidente della Regione Campania, scomparso nel 2019.

Gennaro Sangiuliano
Giornalista e saggista, è stato ministro della Cultura. Ha seguito numerosi dossier che hanno riguardato anche Napoli, dalla valorizzazione dei grandi attrattori culturali alla promozione dell’immagine della città. Profilo politico-culturale di notorietà nazionale.

Marta Schifone
Deputata eletta a Napoli, attuale commissario provinciale di Fratelli d’Italia. In Parlamento è particolarmente attiva sui temi delle professioni, del lavoro autonomo e degli ordini professionali. Rappresenta una figura di classe dirigente in crescita, con forte radicamento organizzativo.


Noi Moderati

Mara Carfagna
È stata ministro in più governi e vicepresidente della Camera. Nel 2010 è stata eletta consigliere regionale in Campania con un risultato plebiscitario e successivamente anche consigliera comunale a Napoli. Oggi è segretaria nazionale di Noi Moderati. Profilo istituzionale e moderato, unisce una riconosciuta capacità di empatia con gli elettori a una solida esperienza di governo. Da ministra ha promosso e seguito provvedimenti rilevanti in materia di coesione territoriale e politiche sociali, sostenendo con forza il principio della destinazione del 40 per cento delle risorse del PNRR al Mezzogiorno, come leva strategica per ridurre il divario Nord-Sud e rilanciare aree urbane complesse come Napoli.


Lega

Gianluca Cantalamessa
Senatore della Repubblica, è uno dei volti più riconoscibili della Lega anche a Napoli. È stato tra i primissimi ad aderire al nuovo corso del partito guidato da Matteo Salvini, partecipando alla costruzione della Lega in Campania. Profilo politico identitario, con attenzione ai temi della sicurezza, della legalità e del Mezzogiorno.

Severino Nappi
Consigliere regionale della Campania e vicecoordinatore regionale della Lega. Già assessore regionale, ha seguito nel tempo dossier su lavoro, politiche sociali, trasporti e sanità. Profilo pragmatico e amministrativo, con una lunga esperienza istituzionale.


Di area politica

Amedeo Laboccetta
Ex deputato ed ex consigliere comunale di Napoli, figura storica della destra cittadina. Oggi è presidente dell’associazione culturale Polo Sud, attraverso la quale promuove iniziative di dibattito e approfondimento, mantenendo un ruolo pubblico attivo in una dimensione politica e culturale autonoma.

Catello Maresca
Magistrato noto per l’impegno contro la criminalità organizzata, è consigliere comunale di Napoli. Dal dicembre 2023 svolge un ruolo di consulenza presso la Commissione bicamerale per le Questioni regionali, in qualità di consigliere del presidente Francesco Silvestro. Profilo civico-politico con forte riconoscibilità sui temi della legalità e della sicurezza.


Società civile

Michele Di Bari
Prefetto di lungo corso, molto presente sulle problematiche di Napoli e attento interlocutore delle istituzioni locali. Ha maturato una solida esperienza nella gestione di contesti complessi ed è stato indicato in passato anche come possibile candidato alla presidenza della Regione Campania.

Antonio D'Amato
Imprenditore di primo piano, già presidente di Confindustria. Più volte il suo nome è circolato come possibile candidato del centrodestra sia per la Regione Campania sia per il Comune di Napoli. Profilo manageriale, orientato allo sviluppo e alla governance.

Costanzo Jannotti Pecci
Presidente dell’Unione Industriali di Napoli, interlocutore stabile delle istituzioni. In più occasioni indicato come possibile candidato del centrodestra alla presidenza della Regione Campania.

Maurizio Marinella
Imprenditore simbolo dell’eleganza napoletana e dell’immagine internazionale della città. Il suo nome è stato spesso evocato come possibile profilo civico del centrodestra, soprattutto in chiave comunale.

Lina Lucci
Sindacalista di lungo corso, già segretaria generale della CISL Campania. Figura legata ai temi del lavoro, delle crisi industriali e della coesione sociale, spesso evocata come possibile profilo civico di discontinuità.

Guido Trombetti
Matematico di fama internazionale, già rettore dell’Università Federico II e vicepresidente della Regione Campania con deleghe a università, ricerca e innovazione durante la presidenza Caldoro. Profilo istituzionale e di garanzia.



La realpolitik consegna un quadro chiaro: Gaetano Manfredi parte oggi da una posizione di vantaggio, sia per il ruolo istituzionale ricoperto sia per l’assetto complessivo del quadro politico cittadino. Proprio per questo, per il centrodestra scegliere il proprio candidato con largo anticipo non rappresenta una semplice opzione, ma una necessità politica.

A questo si aggiunge un ulteriore elemento di contesto: qualora le elezioni comunali dovessero tenersi nella stessa data delle elezioni politiche, diventerebbe più complesso immaginare una disponibilità diffusa, da parte di esponenti del centrodestra impegnati o candidabili al Parlamento, ad accettare una corsa impegnativa come quella per Palazzo San Giacomo. Un tema rilevante, che incide sulle scelte e sui tempi, e che merita un approfondimento specifico, che affronteremo più avanti.

Il fine di questa ricognizione è anche quello di contribuire ad avviare un confronto tra i partiti interessati che conduca all’individuazione del candidato con un sufficiente anticipo rispetto alla data delle elezioni comunali, previste per la primavera del 2027, accettando e incoraggiando correzioni, proposte e indicazioni utili ad alimentare il dibattito.


Commenti

  1. facci esprimere le preferenze

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  2. Cantalamessa e Nappi? Abbiamo perso di 41 punti l'ultima volta. Vogliamo perdere 80 a 20?

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