FICO CANDIDATO UFFICIALE, SCHIAFFO A DE LUCA
✍️ di Raffaele Ambrosino:
L’annuncio della candidatura di Roberto Fico è arrivato all’improvviso dal Partito Democratico nazionale, diffuso sui social e sul sito ufficiale. Una decisione che ha bruciato i tempi e spiazzato non solo Vincenzo De Luca, ma anche il Movimento 5 Stelle, il partito di cui Fico è espressione, che non è stato nemmeno preventivamente coinvolto.
Solo poche ore prima De Luca aveva ribadito che di candidature si sarebbe parlato soltanto dopo aver definito un programma comune, per garantire la continuità dei progetti già avviati dalla sua amministrazione: dal Faro, la nuova sede della Regione Campania, alla costruzione di dieci nuovi ospedali.
Anticipare il nome di Fico prima degli accordi con Giuseppe Conte ed Elly Schlein appare dunque come una mossa politica per metterlo in un angolo, orchestrata dal PD campano con Sandro Ruotolo e Marco Sarracino in testa. Un’iniziativa che ha trovato l’avallo dei vertici nazionali e che porta con sé un messaggio inequivocabile al governatore: hai avuto la segreteria regionale per tuo figlio, ora basta, non tirare più la corda.
Secondo indiscrezioni, De Luca sarebbe su tutte le furie e pronto a reagire. Ma il paradosso è evidente: l’apparentamento delle liste lo firma il candidato presidente e uno scontro frontale rischierebbe di compromettere la nascita stessa di “A testa alta”, la lista che il governatore uscente sta preparando. Lo schiaffo subito è bruciante, ma una reazione sproporzionata potrebbe ritorcersi contro di lui.
Resta allora da capire se il carattere di De Luca gli consentirà di trattenersi. Anche perché l’intesa con Conte e Schlein prevedeva di discutere prima il programma e solo dopo i nomi. La vera domanda è se il PD nazionale abbia deciso in autonomia o se abbia semplicemente dato il sigillo formale a un’operazione partita a Napoli, dove Ruotolo e Sarracino cercano di bilanciare il boccone amaro ingoiato con la segreteria regionale concessa al figlio di De Luca.
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