REGIONI D’EUROPA O REGIONI DEI SUSSIDI? DA TRIDICO E FICO PROPOSTA FOTOCOPIA

 


✍️ di Raffaele Ambrosino

Pasquale Tridico, intervistato dal Corriere della sera, ha fatto la sua prima uscita da candidato presidente della Calabria per il centrosinistra. E non ha tradito la sua matrice. L’ex presidente dell’Inps, padre del Reddito di cittadinanza abolito dal governo Meloni e sostituito con l’Assegno di inclusione più selettivo, ha rilanciato l’idea di un nuovo sussidio: il reddito di dignità, da finanziare con i fondi europei.

Un copione già visto, e pare che Tridico tenga pronte due bozze di delibera: una per sé e una per Roberto Fico, e altre pronte per tutte le regioni in cui governa o governerà con il Pd

Già, perché l’ex presidente della Camera, sentendosi candidato naturale alla guida della Regione Campania, avrebbe inserito tra le sue priorità proprio l’istituzione di un reddito minimo regionale, richiamandosi alla proposta di legge del consigliere pentastellato Gennaro Saiello.

Due regioni diverse, Calabria e Campania, stesso spartito. Il reddito come bandiera identitaria del Movimento 5 Stelle, agitata in campagna elettorale nonostante le crepe lasciate dalla sua esperienza nazionale: risorse drenate senza vere politiche attive, migliaia di beneficiari che hanno ricevuto un sostegno ma non un lavoro. Con una differenza: mentre Tridico lo brandisce come cavallo di battaglia, per Fico resta un’ipotesi concreta da inserire nel programma se sarà lui il candidato presidente in Campania, dove una marea di disoccupati, esclusi dall’Assegno di inclusione perché considerati occupabili, non aspetta altro. Esattamente come in Calabria. 

Resta però un nodo politico non da poco. Matteo Renzi, che ha bollato il Reddito di cittadinanza come “incredibilmente diseducativo” e aveva persino annunciato un referendum per abolirlo, come farà a condividere oggi le promesse di Tridico in Calabria e quelle di Fico in Campania?

E non è da meno Vincenzo De Luca, che parlò senza mezzi termini: «Non è accettabile erogare un contributo se non c’è disponibilità a lavorare o a fare formazione professionale. Non possiamo educare un’intera generazione al parassitismo».

Eppure Tridico insiste: i fondi europei basteranno a finanziare il reddito di dignità. Peccato che quelle risorse dovrebbero essere usate per creare infrastrutture, innovazione e progresso, non per alimentare ancora una volta l’assistenzialismo.

Insomma, tra un reddito minimo regionale in Campania e un reddito di dignità in Calabria, Fico e Tridico, dovranno avere buoni argomenti per convincere i loro alleati. A partire da Renzi e De Luca. Sempre che, con De Luca, ci sia davvero un accordo.

Ma resta un punto di fondo: misure di pura assistenza, riproposte come ricetta universale, non portano sviluppo. Al contrario, rischiano di segnare una regressione sociale ed economica, perché mantengono le persone in una condizione di dipendenza invece di spingerle verso lavoro, crescita e autonomia. Ma i voti sono i voti, e servono quelli per vincere. 

Commenti

Post popolari in questo blog

DE LUCA: DUE LISTE “GUARDIANE” E UN CENNO CHE LASCIA INTRAVEDERE GIOSI ROMANO

SVOLTA NEL CENTRODESTRA, MARTUSCIELLO IN CAMPO PER LA CAMPANIA?

POTREBBE RITA DE CRESCENZO ESSERE ELETTA? ECCO COSA DICONO I NUMERI