FORZA ITALIA, IL CONGRESSO DELLA FRATTURA: RICORSO AI PROBIVIRI E ASSENZE PESANTI
Il congresso regionale di Forza Italia in Campania, in programma domani, rischia di trasformarsi da momento di rilancio del partito nella fotografia di una frattura ormai difficile da nascondere.
Pino Bicchielli, Annarita Patriarca, Raffaele De Rosa e Livio Petitto hanno annunciato che non parteciperanno all’assise e che, insieme a circa cento tra iscritti, amministratori ed esponenti azzurri, presenteranno ricorso al Collegio nazionale dei Probiviri per contestare la regolarità dell’intero procedimento congressuale.
Le contestazioni riguardano la convocazione, la conoscibilità della platea degli iscritti, il numero delle firme necessarie per presentare le candidature, i tempi della procedura e, soprattutto, la validità del tesseramento 2026 ai fini dell’esercizio dei diritti congressuali.
Non si tratta più, dunque, soltanto di una normale polemica interna. Una parte significativa di Forza Italia campana contesta formalmente il percorso che porterà all’elezione di Fulvio Martusciello alla guida regionale del partito e sceglie di non prendere parte al congresso.
C’è poi un precedente che oggi assume un peso ancora maggiore. Bicchielli, Patriarca, De Rosa e Petitto avevano già lamentato di aver chiesto ad Antonio Tajani un incontro per illustrare direttamente le proprie ragioni e rappresentare le contestazioni maturate nelle settimane precedenti. Un confronto che, secondo quanto denunciato dagli stessi interessati, non sarebbe mai arrivato.
La sequenza politica è significativa: prima la richiesta di essere ascoltati dal segretario nazionale, poi le contestazioni sulla procedura, quindi la richiesta di rinviare il congresso e infine la decisione di disertare l’assise e rivolgersi agli organismi di garanzia del partito.
Domani Martusciello potrà ottenere l’investitura formale alla guida di Forza Italia in Campania. Ma la vera partita comincerà il giorno dopo: capire se esistano ancora le condizioni per ricucire con quella parte del partito che oggi non riconosce il percorso seguito per arrivare al congresso.
Perché quando parlamentari, consiglieri regionali e decine di amministratori arrivano a contestare insieme metodo, regole e leadership, il problema non è più soltanto congressuale.
A quel punto la domanda non riguarda più solo chi guiderà Forza Italia in Campania, ma anche quale Forza Italia resterà in campo nelle prossime settimane. E soprattutto con chi.
Commenti
Posta un commento