NAPOLI 2027, INTESA NEL CENTRODESTRA: IL CANDIDATO SINDACO A FORZA ITALIA. L’IPOTESI È UNA DONNA

 


La decisione assunta oggi dai vertici regionali del centrodestra, formalizzata in una nota congiunta firmata da Antonio Iannone per Fratelli d’Italia, Fulvio Martusciello per Forza Italia, Aurelio Tommasetti per la Lega e Gigi Casciello per Noi Moderati, cambia radicalmente il quadro politico in Campania e, in particolare, quello relativo alla partita del Comune di Napoli.

L’intesa prevede un accordo complessivo sui comuni al voto, con la convergenza su Laura Nargi ad Avellino e Gherardo Maria Marenghi a Salerno, e stabilisce una ripartizione chiara delle responsabilità politiche all’interno della coalizione. Tra queste, un punto emerge su tutti: sarà Forza Italia a indicare il candidato sindaco di Napoli. Da capire se candidato di partito o anche proveniente da società civile di riferimento. 

Una scelta che incide direttamente anche sul lavoro di analisi portato avanti da questo blog nelle scorse settimane. Le ipotesi fin qui ricostruite erano il riflesso di un quadro politico ancora aperto. Oggi, invece, quel quadro cambia e il perimetro delle possibili candidature si assottiglia in modo significativo.

Non si tratta di smentite, ma di un’evoluzione politica.
I nomi finora emersi nascevano in un contesto di confronto tra le diverse anime della coalizione. Oggi, con una regia affidata a Forza Italia, quel confronto entra in una fase diversa e il campo si restringe.

Alcune ipotesi, in questo nuovo scenario, appaiono inevitabilmente più lontane. Profili riconducibili ad altre forze della coalizione o meno compatibili con una proposta a trazione azzurra escono, almeno per ora, dal radar operativo: Michele Di Bari, Gianluca Cantalamessa, Mara Carfagna, Ernesto Caccavale, Amedeo Laboccetta, Lina Lucci, Maurizio Marinella, Severino Nappi, Costanzo Jannotti Pecci, Sergio Rastrelli, Gennaro Sangiuliano, Marta Schifone, Catello Maresca e Guido Trombetti. Nomi diversi tra loro, per collocazione politica, profilo civico o appartenenza di partito, ma che oggi risultano meno coerenti con il nuovo assetto definito dai vertici regionali del centrodestra.

Il campo si restringe, dunque, a profili che possono essere ricondotti, direttamente all’area di Forza Italia. Tra quelli già emersi restano sul tavolo Tullio Ferrante, Fulvio Martusciello e Franco Silvestro, quattro opzioni diverse che tengono insieme rappresentanza istituzionale, visibilità elettorale, guida politica e radicamento nel partito.

Ma accanto a questi nomi, nelle ultime ore, prende corpo con sempre maggiore insistenza un’altra ipotesi.

Secondo quanto filtra da ambienti del centrodestra, e in particolare da fonti vicine a Forza Italia, l’idea che starebbe maturando è quella di puntare su Iris Savastano, attuale coordinatrice cittadina del partito, capogruppo in Consiglio comunale e presidente della Commissione Trasparenza.

Una candidatura che porterebbe dentro la partita una figura già pienamente inserita nella dinamica amministrativa della città. Savastano, negli anni, ha costruito un profilo politico solido, fatto di presenza costante in aula, conoscenza dei dossier e capacità di interlocuzione con il tessuto associativo e professionale napoletano.

La sua crescita politica si è sviluppata dentro l’organizzazione di Forza Italia, fino ad arrivare alla guida del partito a livello cittadino. Un percorso che l’ha resa oggi uno dei punti di riferimento dell’area azzurra a Napoli.

A questo si aggiunge il lavoro svolto alla presidenza della Commissione Trasparenza, ruolo che le ha consentito di confrontarsi con le principali criticità amministrative e di consolidare un profilo attento ai temi della legalità e del controllo sull’azione pubblica.

È in questo contesto che il suo nome viene indicato da più parti come una delle ipotesi su cui starebbe riflettendo Fulvio Martusciello, chiamato ora a esercitare fino in fondo la responsabilità politica assegnata a Forza Italia.

E c’è anche un elemento interno al partito che merita attenzione. Negli ultimi giorni, alcuni coordinatori municipali avevano sollevato la questione della compatibilità tra il ruolo di coordinatrice cittadina e una eventuale ricandidatura al Consiglio comunale, ritenuta potenzialmente sbilanciata sul piano politico.

Un tema che verrebbe meno nel caso di una candidatura a sindaco.
In quel caso, infatti, non si tratterebbe più di una competizione interna per il Consiglio comunale, ma di una proposta politica complessiva per la guida della città, senza sovrapposizioni o vantaggi diretti.

La partita non è più quella dei nomi che circolano.

È quella dei nomi che possono essere scelti.

E tra questi, uno in particolare comincia a farsi strada con una consistenza diversa. 

 

Commenti

Post popolari in questo blog

DE LUCA: DUE LISTE “GUARDIANE” E UN CENNO CHE LASCIA INTRAVEDERE GIOSI ROMANO

FORZA ITALIA, IN CAMPANIA È PARTITA LA RESA DEI CONTI

SVOLTA NEL CENTRODESTRA, MARTUSCIELLO IN CAMPO PER LA CAMPANIA?